Castrazione chimica: l’annullamento del genio e della coscienza

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In questo momento una persona a cui voglio bene sta iniziando una terapia con la categoria di psicofarmaci più infame e pericolosa: quella degli anti-psicotici.

Premetto che è mia ferma convinzione che la malattia mentale, così come intesa nei manuali di psichiatria, non esiste! Non esiste perché l’intera psichiatria è una balla, perché basa le sue diagnosi e i suoi presupposti su un modo di vedere la realtà e la stessa medicina (a livello organico) che nulla ha a che vedere con il vero “fattore uomo”: che è un fattore psichico e spirituale non certo organico e fisiologico. Ma su questo torneremo più avanti.

La psichiatria è una balla perché si agganciano sintomi psichiatrici a farmaci che annullano la consistenza dell’essere: si somministrano psicofarmaci che hanno il solo scopo di annullare la coscienza e il sentire di un individuo.

Perché la categoria dei farmaci antipsicotici è la più pericolosa?

Perché annulla la coscienza dell’essere. Annulla tutto l’apparato bio-emotivo. Annulla il sentire. Calma gli animi, i bollori, il sentire, i tormenti: calma i mali dell’esistenza. L’individuo che assume farmaci antipsicotici smette di esistere in quanto individuo nel suo complesso, nel pieno delle sue capacità naturali proprie di individuo, delle sue capacità artistiche e naturali e pian piano diventa un vegetale, si addormenta senza neanche accorgersene in un sonno della coscienza che vede nell’intelletto e nelle sinapsi celebrali il necessario collegamento coscienza-spirito.

Cosa accade esattamente?

Con un antipsicotico la coscienza cade in sonno. Si addormenta, non c’è più. L’animale si distacca dal suo essere. Si annichilisce. Le sinapsi si irrigidiscono e non comunicano più speditamente. Tutto è lento, i segnali sono inquinati da una marea di segnali biochimici di interferenza trasmessi a causa delle interazioni di questa categoria di farmaci con la macchina biologica chiamata uomo.

Non prendere psicofarmaci, non prendete antipsicotici, non permettete a nessuno di annichilire voi stessi e i vostri figli.

Gli psichiatri, complici di uno stato canaglia che rende legali queste molecole abominevoli per tutto il genere umano, somministrate da altrettanto abominevoli e ciechi individui che vedono davanti ai loro stessi occhi l’annichilirsi delle coscienze, sono la categoria di medici più insensibile che io nella mia vita abbia mai conosciuto. Per fortuna non sono mai stato soggetto a una terapia con antipsicotici, ma già un antidepressivo e uno stabilizzatore hanno bruciato dieci anni della mia esistenza.

Ora da parte mia c’è soltanto la voglia di ristabilire la verità su questa materia sconosciuta alle masse di individui che si prostituiscono a questo mercimonio della coscienza umana che accetta di privarsi di sensibilità pur di non sentire il naturale dolore del vivere da umani. C’è il tempo per ogni cosa, anche e soprattutto il tempo del dolore. E dobbiamo accettarlo senza ricorrere all’aiuto di persone che peggiorano la situazione quanto dovrebbero aiutarci a sistemarla e a superarla. Chi mai conosce qualcuno che abbia superato una fase psicotica a lungo termine per merito dei farmaci antipsicotici? Sapete che relitti si diventa se si assumono questo genere di sostanze?

In questo momento questa mia amica è oggetto di terapia in un ospedale italiano. La migliore soluzione che questa categoria di medici di strapazzo è stata capace di trovare è stata quella di proporle una terapia a base di antipsicotici senza nemmeno informarla della gravità delle conseguenze di questa terapia. Come al solito i medici psichiatri sono gli ultimi grandi venditori di questa merda chiamata psicofarmaci che uno stato canaglia permette per lavarsi le mani di casi, situazioni, disagi che meritano un più ampio intervento diagnostico che preveda l’intervento di più specialità tra cui medici specializzati in medicina della nutrizione ed endocrinologia.

Nessuno in psichiatria si pone mai il problema di sottoporre a una visita multi-disciplinare pazienti i cui sintomi sono sempre a cavallo di più discipline. Ripeto, la depressione non è un problema psichiatrico ma è un problema a sintomatologia psichiatrica che è cosa ben diversa. Lo stesso dicasi per l’ansia, gli attacchi di panico, le psicosi, le crisi maniacali ed altre manifestazioni di alterazioni del sistema nervoso centrale.

La soluzione in tutti i questi casi non è mai lo psicofarmaco ma un intervento nutrizionale, di integrazione alimentare, di psicoterapia e rieducativo. Si aiuta la mente al ben pensare, istruendola e alimentandola a dovere!

Non si procede a soffocare i sintomi e la personalità attraverso psicofarmaci, e peggio ancora, con la categoria più infame di tutti: quella degli antipsicotici!

Cosa potrà mai accadere alla mia amica e a tutti coloro che sono sotto anti-psicotici?

Si addormenterà la loro coscienza di essere umano. Di essere uomo.

Non potranno più creare, pensare con la loro testa, finire una frase di senso compiuto. Un progetto, un disegno, il fantasticare, l’arte immaginativa saranno soltanto un lontano ricordo di capacità sopite nei vortici di un essere che non c’è più, è ormai perduto nel mare della chimica della psichiatria moderna. Non connetteranno i dot nella realtà. Non alimenteranno gli stati più elevati dell’essere. Il tempo sembrerà scorrere eppure non passare: si brucierà lentamente mentre l’ennesima vittima brucia i suoi migliori anni senza accorgersene.

Aiuteci a dire no agli antipsicotici e a tutta la categoria di psicofarmaci.

Diffondete questo messaggio.

PS: questo post e tanti altri non sarebbero stati possibili minimamente sotto l’effetto delle molecole Efexor e Lamictal che mi hanno accompagnato per quasi dieci anni della mia vita. Qualcuno dirà: “faresti bene a prenderle ora!” Rispondo: “Sarà.. ma non vorrei mai che le prendesse tuo figlio e divenisse stupido quanto te!”

contenuto aggiunto e tradotto dalla versione inglese dell’articolo:

Ma c’è una soluzione a tutto questo disordine:

Metterli tutti (i psico-intrusi) sotto psicofarmaci e vediamo se migliorano o no;
Quanto sia orribile scoprire che in ogni caso il danno da psicofarmaci è peggiore del peggior incubo che una persona ammalata possa avere.
Cosa può succedere normalmente a una persona mentalmente instabile non in una fase grave della malattia? Normalmente nulla … ma utilizzeranno i farmaci come prevenzione .. per impedire loro perdite di denaro non per prevenire una malattia. Infatti le ricadute/recidive si verificano nonostante l’uso di psicofarmaci;
Quindi mettiamo tutti sotto psicofarmaci: tutti i medici, infermieri, assistenti socio-sanitari e tutti i professionisti della salute (quelli, innanzitutto, che ti guardano e ti giudicano un “povero cristo” e ti adocchiano con pietà, assecondandoti e fingendo di capire ciò che in realtà non hanno la più pallida idea di cosa sia): vediamo cosa succederà, se miglioreranno ed affronteranno ad esempio un ambiente stressante in modo ottimale grazie alle psico-droghe che normalmente prescrivono per problemi analoghi o se peggioreranno come tutti noi;
Innanzitutto, provate i vostri rimedi su voi stessi e fateci vedere come si diventa e come ci si si senta sotto psicofarmaci;
Cerca da solo le ragioni per cui è così inquietante quello che stanno facendo ai nostri simili!
State lontani dai nostri bambini, cari dottori, per favore!
La vostra incapacità di affrontare i “malati mentali” (ossia più propriamente chi è affetto da disturbi psichici, perché la malattia mentale non esiste!) ha causato così tante morti e perdite di spontaneità e creatività nelle nostre future generazioni di lavoratori, di genitori e di concittadini.
E tu, caro governo, cosa stai facendo per evitare la perdita della normalità e il divenire dell’ anormalità la nuova normalità per i nostri figli / i tuoi cittadini? Tu, Nazione, cosa stai facendo per comprendere le radici dei problemi che generano tante malattie e disturbi inquietanti nei nostri concittadini? Perché qualcuno deve essere criticato, giudicato e condannato ad una terapia a base di psicofarmaci per tutta la vita a causa della inesperienza, della corruzione e della cattiva fede di tutta la categoria di chi si rappresenta al mondo come “medico di famiglia”, e, quindi come persona di cui aver fiducia? Nessun’altra spiegazione può essere data: non si può giudicare giusto un uomo o una donna se costui prescrive così tanta merda nelle bocche del suoi concittadini. Ci deve essere malafede! L’anormalità è la nuova normalità a causa dei farmaci che medici corrotti prescrivono ogni giorno in tutto il mondo. Ma tutto questo deve essere fermato prima o poi in qualche modo. Il nuovo movimento per una moralità nell’industria sanitaria è stato avviato. Il vostro tempo è arrivato, cari medici che prescrivete stimolanti e anti-psicotici a bambini che non rispettano gli standard a cui gli insegnanti ci dicono che dovrebbero attenersi (secondo gli schemi mentali precostituiti in loro di una educazione massificata che non ha l’individuo come suo prioritario interesse). Qual è il modo normale di venire fuori dalle nostre mamme, ah? Il modo in cui un farmaco può dirci o un “buon” insegnante o un esperto nutrizionista può fare per noi? Che cosa è sbagliato nel vecchio e tradizionale modello educativo dei bambini?
Quindi li mettiamo tutti sotto psicofarmaci e ci dimostrino che sono capaci di riaversi dalla loro stupidità .. questa è l’unica vera malattia mentale!

Cari dottori, come sempre, i nostri applausi infiniti per il vostro comportamento irrispettoso  e privo di grazia e di considerazione, che costa tante morti ogni anno. Tutto questo avviene sotto lo schema di questo mondo, nell’ordine di mondo della gente inversa o spostata. Non sotto il giusto governo del pensiero d’amore e di comprensione.

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La manipolazione dell’Energia Creativa

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L’attenzione e il focus sono gli strumenti di azione che l’uomo ha per essere artefice del suo futuro. Indirizzare il potere verso uno scopo specifico e delineato che incanala l’energia creativa dell’Universo, che è una energia pensante e si serve di canali pensanti, spetta a organismi dotati di un apparato creatore. L’uomo è uno di questi.

La coscienza hackerata però non permette all’uomo di fare uso di questo suo enorme potere. Se non sai di avere un potere e anzi le istituzioni a ciò dedicate (religione e politica) ti convincono di essere impotente, sarà difficile che tu uomo non ti allinei al potere precostituito e ti aggiungi all’enorme schiera dei seguaci del potere altrui, del potere precostituito.

A che gioco giochiamo?

In ogni istante hai due possibilità: metterti in gioco o entrare nel gioco di altri, precostituito e pronto all’uso. In ogni settore, sotto ogni punto di vista, nella vita puoi servirti del tuo potere creativo o di quello di altri: nell’immediato può sembrare che i vantaggi di fare uso del potere altrui sia a tuo favore ma nel lungo termine gli svantaggi possono superare di gran lunga gli apparenti vantaggi.

Pensa a tutto come a un mutuo a interessi.

Puoi decidere di avere qualcosa di costoso che oggi non ti puoi permettere attraverso l’accensione di un finanziamento oneroso. Questo atteggiamento di anticipazione del risultato spesso porta fuori dal tuo controllo n variabili che prima appartenevano alla tua sfera di libertà. Rinunci alla tua libertà per anticipare il premio del tuoi progressi e il risultato, non solo perdendo il potere futuro che ti sarebbe stato riconosciuto se avessi aspettato, ma anche pagando un prezzo implicito ben più alto rispetto al valore facciale del mutuo che andrai a rimborsare negli anni. Vi sono oneri impliciti ti cui non ti rendi conti, specie se sei giovane, immaturo e senza una idea chiara di futuro e di libertà.

Questo accade nella vita ogniqualvolta tu decida di veicolare il “denaro” – il tuo potere – attraverso sistemi di terzi e non attraverso una tua idea. Gli schiavi del nuovo millennio non sono quelli che sono in una situazione di apparente sudditanza nei confronti del padrone ma si muovono liberi nell’ecosistema in cui vivono ma con cappi energetici al collo non visibili e non evidenti all’occhio disattento. I pensieri di chi è indebitato e legato da impegni finanziari nei confronti di una istituzione bancaria o di chi è legato da un contratto di sudditanza nell’esercizio della propria attività professionale (leggi contratto di lavoro subordinato), specie nei posti dove il diritto del lavoro si è affievolito come in Italia al punto dal diventare solo come eventuale o addirittura inesistente, sono molto diversi da chi non ha questi impegni e possono portare l’individuo a una situazione di sudditanza psicologica che condiziona ogni sua scelta.

La cessione del potere della mente attraverso contratti onerosi e forzosi con gli altri membri del genere umano rappresenta la prima causa di perdita del potere dell’individuo.

Un esempio emblematico di cessione di potere individuale (rinuncia all’autodeterminazione e a vari ambiti di libertà per l’ottenimento di una serie di benefici) avviene con la stipula, alla nascita, del contratto sociale di cittadinanza col proprio Stato di appartenenza territoriale.

Lo status di cittadino, che è necessario a ogni essere evidente che venga al mondo in un certo luogo, può non essere il massimo considerando il rapporto tra costi e benefici. Ciò che andremo a pagare in tasse e contributi allo stato e alle altre istituzioni assieme ai vincoli di sudditanza giuridici imposti dal sistema entro cui entriamo da cittadini possono rappresentare il vero limite allo sviluppo della coscienza umana.

Lo Stato di generazione in generazione si sta rendendo colpevole di preparare nuove generazioni di automi che seguono un programma e un ordine del giorno che non è più nell’interesse dei singoli individui ma di un disegno ben più vasto che trascende i confini nazionali. Sulle cui scelte dovrebbe essere sempre il popolo a intervenire attraverso attività di elettorato attivo e di decisioni sovrane parlamentari e non di condizionamenti, ad esempio, di economia finanziaria che sballottano governi e Nazioni sotto la minaccia di svalutazioni e instabilità monetarie!

Il potere è ceduto a chi?

Se il canale di creazione è l’energia universale che si serve dell’uomo quale suo canale di conversione da materia informe a materia specializzata e formata( che definiamo come “materia già pensata”), cosa condiziona e limita tale sviluppo naturale delle cose?

Il calco e l’impronta.

Il calco è rappresentato dall’impronta dato dalla sostanza celebrale all’energia universale.

La mente è una forma e informa tutto ciò che passa attraverso di essa. I principi di elaborazione e le condizioni di ragionamento incidono sul risultato dei processi elaborativi e delle conclusioni dei processi logici di origine mentale.

Le Menti

Esistono livelli di menti e di pensiero.

Il primo livello, il più grande, l’aspetto macro, è la mente universale. Quella che più ci accomuna tutti è la grande mente universale del genere umano da cui artisti e inventori traggono ogni frutto attraverso la rielaborazione e il lavoro e gli sforzi di tutte le generazioni precedenti di “cercatori”.

La mente universale si serve di micro-elaboratori complessi, dotati di sentimenti e di materia organica e percettiva per funzionare: siamo noi esseri viventi. E’ attraverso la concatenazione dei punti di vista e dei punti di osservazione e delle esperienze che la mente del genere umano opera nel cosmo e lo osserva per ricreare situazioni di progressi sempre migliori e sempre superiori. Intervengono al verificarsi di un problema per la ricerca di una soluzione una serie di processi di collaborazione consci e inconsci, di cui i pool di ricerca sono solo una magra rappresentazione di ciò che accade davvero nel mondo delle energie sottili, in cui menti affini e master mind ideali, con scopi e in sintonia di scopi, si concentrano e dirigono la loro attenzione e incanalano l’energia creativa per l’ottenimento di uno scopo specifico.

L’attività di ricerca è una attività di rielaborazione di informazione e di sperimentazione delle strade intentate e residue. La si fa in pool energetici, è automatica e non richiede la collaborazione conscia di nessuno se non la volontà ideale di raggiungere uno scopo. E’ attraverso il potere dell’intenzione che si entra a far parte di un master mind a livello energetico: dirigendo la propria volontà verso un obiettivo specifico incanaliamo di diritto le energie simili e affini alla nostra frequenza rappresentata e trasmessa attraverso le parole nell’intenzione.

Per questo non ha importanza che persone che condividano gli stessi ideali si conoscano effettivamente di persona o si frequentino per portare avanti il loro progetto: l’Universo penserà a compensare gli intenti e le energie, farà una fusione delle scoperte e delle esperienze dei singoli e restituirà il risultato a coloro che saranno così furbi da avere fiducia in loro stessi e persistere sino alla fine nella ricerca della soluzione nel settore scientifico di interesse.

L’energia la si incanala col corpo e la si infonde nella materia. L’Idea si fa carne (e viene ad abitare in mezzo a noi nella materia formata e già pensata) e fa uso di un master mind universale per rielaborare l’enorme mole di informazione necessaria per l’ottenimento di un determinato risultato: una ricerca scientifica può di fatto durare millenni e restituire risultati in un istante apparentemente. E’ quello che chiamiamo successi improvvisi o istantanei. Nulla accade di colpo ma è conseguenza di una concatenazione di eventi, di scelte e di focus.

Il canale preferenziale di manifestazione per l’energia creativa è l’uomo. Ma un uomo maturo e sviluppato nelle sue capacità celebrali, che sa creare, che sa pensare, che sa di possedere speciali poteri della mente. Non un uomo che si è arreso alla complessità apparente dell’ecosistema in cui vive e si abbevera soltanto alle fonti ufficiali di informazione. Non l’uomo che teme la critica, che teme di manifestare i suoi pensieri più intimi, i suoi interessi più concreti, le sue idee, anche le più strambe, e i suoi ideali più elevati.

Un uomo che non ha paura del giudizio e che non esprime giudizio sulla materia pensata.

La materia pensata dell’uomo è egualmente degna di ogni onore, benché ancora incompleta e in fase di formazione. Dato il record storico di scoperte strepitose addebitabili alla già ampiamente dimostrata efficacia ed efficienza dell’intelligenza creativa umana non ha senso dubitare o criticare chi si impegna a perseguire il nuovo ed ad apportare un briciolo di novità nelle esistenze di tutti.

L’attività del creativo non ammette critiche. Il creativo si sottomette soltanto alla volontà dell’intelligenza superiore che a lui sovrintende e rinuncia a giudicare il frutto del suo lavoro giacché i risultati dello stesso possono persino non essere evidenti a colui che l’ha generato.

L’attività del creativo e dell’inventore è un’attività di pensiero. E chiunque cerchi di avventurarsi in un “corso di pensiero” deve capire che valore hanno i concetti appena esposti.

Ricapitolando:

  • esiste una mente universale che controlla e dirige innumerevoli menti di liberi pensatori;
  • la coscienza umana può essere hackerata dal pensiero manipolatore di chi intende trovare manovalanza per il gioco inscenato su questa terra;
  • ciascuno è dotato di una mente individuale, di un micro-processore, attraverso il quale può incanalare ogni beneficio derivante dall’uso degli strumenti e delle idee e delle informazioni offerte dalla coscienza universale: l’egregore uomo, il grande corpo o Master Mind Universale, che ci accomuna e che ci appartiene, a cui tutti ci abbeveriamo e a cui tutti ritorniamo in coscienza quando perdiamo con la morte la coscienza individuale.

Le basi del controllo mentale

Alle origini della coscienza Hackerata.

La genesi del controllo mentale.

Il motivo per cui molta gente non si rende conto di quello che accade nel mondo e della ratio del comportamento e delle politiche di regime è perché la loro coscienza è stata hackerata. Come le mani di un burattinaio che controlla il suo puppet, il suo burattino, l’uomo è stato condizionato da un lavaggio del cervello dalla nascita. Un forte condizionamento ambientale ha preso atto sin da quando hai messo piede sulla terra e continua da sempre, di vita in vita, per tutti. E va a finire che si perde la ragione d’essere delle cose.

Il punto di vista.

Se il punto di vista è condizionato da n dinamiche di condizionamento, il risultato dell’indagine del pensiero è hacherato perché vincolato da n fattori ambientali condizionanti.

Il dialogo interiore alle radici del comportamento massificato.

Le tracce di dominio.

Dici a te stesso:
“No, questo non lo posso fare!”
“No, questo non lo posso dire!”
“No questo è disatteso dai più!”
“No, questo non l’ha mai fatto nessuno!”, ecc.
La tua mente palpita un sottile messaggio sistemico, sempre quello, e condiziona le tue scelte. Sono le tracks dominanti, installate e rinforzate dalle esperienze date in pasto dal regime.
La musica che ascolti, le frequenze che subisci, il messaggio mediatico (sempre il solito..)… tutto condiziona l’essere sul quale dovresti avere in teoria pieno controllo: la macchina umana. Ricorda: tu non sei una macchina, ma usi una macchina per interagire in questo mondo. Se l’ancoraggio mentale stratificato del puppet è basato su condizionamenti esterni inconsci puoi ben capire che puoi far ben poco col tuo corpo se non assistere al suo decadimento e alla sua sconfitta.
Quante anime piangono il decadimento fisico ed emotivo del bimbo o della bimba che è stato loro affidato. Cercano di riprendere le redini della loro creatura, ma non ce la fanno: la forza del mondo sembra invincibile.
Questo sino a quando non interviene il fattore.. CULO:)

“Ha avuto CULO..”

Quando la macchina raggiunge lo lo stato di genio e l’arte promana dal corpo e ravviva e trasforma ogni cosa, si suol dire, riferendosi ai successi di qualcuno, che questi è stato baciato dalla dea bendata..
Ma, se di bacio s’è trattato, era solo una ripristinata intima comunione (connessione) col proprio Spirito creatore che ha sempre assistito al nostro divenire: il burattino diventa bambino e torna tra le braccia del suo Ideatore. Lo Spirito Creatore. L’involucro, la corazza che sovrasta colui che alberga dentro di noi è di fattiva intimità col tutto e riesce a collaborare incessantemente coi destini del pianeta sin dal magma primordiale. L’energia etero-determinata – la guida del mondo esterno – non è altro che una copia molto sbiadita di quello che accade realmente nei mondi di dentro. Il controllo della macchina si fa da dentro a fuori, da colui da cui promana ogni forma e ogni potere: l’intelletto supremo dallo spirito primordiale, l’energia creativa delle origini che vive attraverso tutti i membri del genere umano. Ciascuno è artefice del proprio destino di macchina se ascolta la voce del mondo (di fuori); è artefice dei più alti destini del genere umano se ascolta il richiamo, il tono, il messaggio del tono interiore. La sua professione si allinea così alle dinamiche dell’ecosistema dominante laddove ci si allinei ai dettami del mondo. La macchina che invece segue le istruzioni dello Spirito Creatore, del condottiero d’oltremare, del master dall’Aldilà, supera i confini del’umano vivere e si incammina verso le eccellenze di una vita vissuta secondo i richiami del cuore.

Il Cuore come una “bussola”.

Un cuore che non può mentire, un cuore che segue l’evolversi della condizione umana e piange e reagisce a colui che stimola il cambiamento.
Un cuore che smuove ogni cosa,
che forza l’irresistibile,
che può tutto:
che smuove le acque,
che permea gli animi,
innalza i sospiri,
spacca le rocce
e vince il mondo
e le sue propaggini di menzogna.
Sposta l’inspostabile, riduce l’irriducibile, smuove l’inamovibile.
E guida e riprende sempre il ruolo che gli spetta: di guidare, come una bussola, i destini dei singoli verso gli scopi prefissati da chi il cuore l’ha ideato. La bussola cardiaca è ciò che ci lega, come un cordone ombelicale al Master delle origini. Il cuore non mente, segnala il distacco e irrompe con potenza inaudita e scaglia fulmini contro gli animali scostanti. Non hai scampo uomo: tocca allinearti alle origini. Pena la sofferenza e l’insoddisfazione eterna.
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Bounderies – I limiti del programma¹

Prendiamo continuamente decisioni sulla base dei PRECONCETTI che ci sono stati inculcati sin dalla nascita. Questi preconcetti sono la base del controllo mentale delle masse di popoli e nazioni. Un turbinio di comando, in una priramide di comando, condiziona i destini dell’umanità soddisfacendo gli interessi di chi ci vuole alla mercé di noi stessi e passibili di menzogne e di accanimento da parte di coloro che non sanno cosa vuol dire amare.
Il condizionamento si basa su tre leve fondamentali:
  • il condizionamento ambientale
  • il condizionamento animale, della razza di appartenenza: il genere umano
  • il condizionamento del popolo o dell’etnia a cui appartieni;
In aggiunta a micro condizionamenti “locali”:
  • il posto da cui provieni,
  • la famiglia d’origine,
  • gli studi effettuati,
  • le compagnie frequentate,
  • le esperienze di vita vissute
  • I Traumi subito, ecc.

Il canale di esperienza rappresenta una serie cumulata di restrizioni del programma individuale: All Possibilities (Infinite Possibilità, la Coscienza del Tutto), come direbbe David Icke, si riduce a “sono solo un uomo: non posso farci niente!”.

 

Conseguenze dell’hackeraggio del Sistema di Pensiero Autonomo

“Noi siamo Borg, voi sarete assimilati, la resistenza è inutile.”

La macchina pensante smette di pensare in maniera autonoma e si adegua alla forma pensiero comunemente accettata dal gruppo.

La strategia della “setta”: ogni fonte esterna è male e falsa

Ciò che non sappiamo condiziona ciò che sappiamo nella misura in cui ciò che non sappiamo è considerato falso a priori. Lo condiziona perché ci rinchiude in una barriera sistematica di comando entro la quale chi sa è solo qualcuno che è avallato e considerato dal sistema dominante. La mente individuale “assimilata”, “standardizzata” o “globalizzata” autotutela l’integrità della coscienza collettiva da fonti esterne non gradite che mettono a repentaglio l’integrità del sistema d’origine, della fonte del programma.
La verità è lì fuori eppure è il potere a stabilire ciò che è vero e ciò che è falso dal punto di vista della scienza ufficiale e dell’approccio generazionale all’educazione delle nuove generazioni.

No other interference to the command line of the Puppet!

Mi raccomando: Nessuna altra interferenza alla linea di comando dell’automa, della marionetta!

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Se così non fosse perderebbero l’accesso alle righe di comando del burattino che vogliono programmare.
E cosa fa una mente condizionata attraverso queste leve del comando? Si comporta in maniera prevedibile e compie scelte orientate da orientamenti e disposizioni che vengono dall’alto che già prevedono a puntino l’esatto svolgimento delle reazioni della gente comune.
Puoi crederci o no, ma quello che fai è altamente prevedibile: più prevedibile di quello che possiamo immaginare in un dato istante. Le teorie circa la prevedibilità del comportamento delle masse di cloni fa impallidire per la sua precisione. Eppure dovrebbe essere lampante: se ti attieni al programma non puoi uscire da una reazione prestabilita!
Borg Deimer dice:
Succede un crash del sistema, e sappiamo già come reagirai. Anzi, ti dico di più: io il crash lo provoco appositamente per dispiegare a mio piacimento le tue energie e la tua attenzione! Come un puppet nelle mani del suo master!
La pianificazione delle esistenze avviene sempre più a livello globale laddove la connessione delle esistenze si ricompone attraverso i sistemi informativi e multimediali. Tutti siamo in rete e questa rete è anche una grande rete che cattura ulteriormente gli animi, le coscienze già tremendamente condizionate e hackerate nell’infanzia.

Come uscirne?

Puoi uscire da questa dimensione di hackeraggio e di controllo attraverso il dispiegamento di forze e di forme pensiero che vanno al di là dei preconcetti comuni andando a fondo ad analizzare le basi del tuo pensiero.
Imparerai a mettere in discussione la macchina mangia-anime di coloro che intendono istruirti a uso e consumo del sistema in cui vivi e che ti ha accolto. La qual cosa potrebbe andare pure bene laddove si preservasse anche le coscienze di coloro che vogliono farcela nonostante il condizionamento. Al sistema indubbiamente dobbiamo tanto e dobbiamo restituire tanto, ma… a tutto c’è un limite!
Puoi farcela a uscirne se riesci a spaventare te stesso a tal punto dal riportalo in vita dopo un calare tenebroso che ti ha fatto vedere quanto può essere buia e profonda una esistenza priva di fondamento esistenziale. Priva di un significato epocale che possa lasciare dentro di te un risultato davvero appagante e rigenerante.

La pratica dell’incantesimo: l‘incontro tra anima e coscienza

L’Iniziazione dalla coscienza madre alla coscienza terrena.

L’apertura dei canali del divenire ANIMA

L’incantesimo avviene quando due individui si incontrano e si scambiano informazioni esistenziali. L’incantesimo può avvenire tra me e te. Tra coloro che sanno e coloro che non sanno. Tra un formatore e un discente. Tra uno che sa e uno che vuol sapere. Tra un sapiente e un addotto. Tra un servitore e un abdotto. Tra coloro che vogliono riuscire a cambiare il sistema e coloro che invece vogliono che il sistema non cambi e resti così com’è. Puoi farcela a riuscire a rigenerare te stesso e a debellare le dinamiche del condizionamento che hanno generato l’individuo che sei diventato: massificato, pieno di paure, pieno di preconcetti e passioni mercenarie.
La magia che si crea in conseguenza all’Incantesimo dell’Incontro tra anima e coscienza animale si sostanza in un atto di volontà di cambiare. Nella presa di coscienza del dover cambiare per trasformare il proprio regno e la propria situazione contingente. Una volizione alla trasformazione presuppone l’inizio del percorso al cambiamento che sarà organizzato e inscenato nel tempo attraverso il percorso di prove ed esperienze strutturate che riportano il bambino nelle mani della Coscienza Madre, quella che avevi da bambino. Il tuo Dio si fa di nuovo carne e ritorna a casa: il tuo Master, il tuo padrone ritorna quando torni sveglio.
Oh vergine saggia che conservarsi l’olio dell’attenzione e della presenza e non ti addormentasti tra gli ulivi nel giorno della morte del tuo Signore! E attendesti il suo ritorno!
In cambio della rinuncia al piacere puoi riuscire a rigenerare te stesso e a riportarlo verso le mete che avevi scordato persino di avere.
Ti eri addormentato lungo il percorso. Dove’eri! Sì, tu! Dov’eri?
Cosa volevi fare da grande? Volare? Cantare?
E cosa è successo nel durante del tuo divenire?
Perché hai lasciato che il bambino che ti è stato affidato si sporcasse con quello sporco che solo l’uomo sa creare costruendo generazioni di automi buoni a nulla e capaci soltanto di essere etero-determinati. Come un individuo che nasce da fuori a dentro.
Tu lo rivuoi fuori per riportarlo dentro!
La dinamica del linguaggio della nuova programmazione neuro-linguistica serve a eviscerare le dinamiche oscure di condizionamento cercando di far tacere e controllare una mente che ha il solo scopo di elaborare segni e decisioni proprie, non di prendere il comando e di rimuginare riguardo esperienze passate. Le memorie servono solo a te per ri-discendere nell’inferno qualora ti fossi dimenticato dov’eri e com’eri. Sono la tua libreria di back-up! Non sono il tuo presente ma il passato, tuo trascorso di uomo!
Ma non permettere a coloro che sono al comando e che ti vogliono succube di fare di queste memorie il tuo nuovo presente. Di nuovo loro, nel tuo presente.
Allontanati dai Bombardamenti mediatici di suoni e pulsioni degli inferi e dell’oscurità dell’uomo: esci dai gironi che hai già percorso. Non ti curar di loro, guarda avanti!
La procedura di disconnessione dalla matrice consiste nel debellare queste memorie hackerate e di sostituirle con forme pensiero adiacenti ma del tutto diverse, caricate da una energia positiva, profondamente diversa. Puoi cambiare il ricorso riesumandolo e riassegnando significati alle parole attraverso il linguaggio di chi sa parlare e di chi ha cura di dover morire.

SIGNIFICATI ALLE PAROLE

ATTRAVERSO IL LINGUAGGIO DI CHI SA PARLARE

Il linguaggio delle perole di chi sa parlare è di colui che sa di dover morire e di lasciare spazio al nuovo senza però perdere mai la positività dell’essere supremo che si reincarna di vita in vita senza mai perdere la visione del suo scopo e assistendo alla crescita, alla maturazione del bimbo del caso specifico, che gli è stato affidato.
Puoi rimodernare la coscienza hackerando un falso ricordo impregnato di merda ridonando splendore al tuo fulgore originario di specie protetta e altamente considerata nei più alti reami dell’universo.

Tu, caro Uomo,

nel tuo viaggio di animale

sei la creatura più selvaggia

eppure la più straordinaria

creazione dell’Essere

che abbia mai immaginato.

Non puoi capire quanto è bella la vita:

se vedendoti un giorno

scoprissi che ci sei

e che nulla era perduto

ma non era veramente perso

e che ci sei nonostante tutto

e tutto è dentro di te

allora sei di nuovo a capo del tuo universo.

Il tuo potere è ancora tuo e resta per sempre.

Torna bambino

e dal bambino che ti è stato affidato

e degnalo dello sguardo di chi sa parlare

veramente

e accompagnalo

verso la nuova dimensione

del sapere.

¹ come nel film the Truman Show
elaborato dai “Discorsi di Frate Sole”. Frate Sole è un altro Master dell’Universo
Milano, addì 31 luglio 2017

AVVERTENZE:

I dialoghi, i personaggi e le forme espressive sono utilizzati a mero scopo didattico e sono frutto dell’immaginazione dell’autore. Fatti e personaggi sono puramente inventati. Costituiscono elementi del Gioco in programmazione in questo esperimento. Non si intende dare contenuto dottrinale o religioso ai fatti sovraesposti.
Tutti i diritti sono riservati

Le teorie sulla riprogrammazione mentale e come ottenerla

Rimodella la Mente senza tempo!

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Obiettivi del corso di sviluppo di coscienza individuale

Spesso sfugge a molti, anche agli appassionati di tecniche della mente, a cosa serva realmente questo sito o a cosa servano altri materiali di questo genere.

Le informazioni, qualunque informazione percepita, sono in grado di mutare la realtà del soggetto che le recepisce: dell’ambiente ricevente. Tutto ha una forma e tutto è forma e tutto può essere deformato e riformato, cambiato e mutato. La forma di cui stiamo parlando è una forma energetica non certo una forma fisica, sebbene le mutazioni fisiche di una mutata forma energetica siano evidenti a tutti: basti pensare a una persona triste che torna a stare bene e al suo cambiamento fisico che “succede” a quello emotivo.

Ecco, il segreto di questa lezione è questo: che tutto può essere mutato, cambiato, attraverso le tecnologie di trasformazione della mente, intesa come campo esteso di energia su cui il soggetto (unità individuale di percezione e di consapevolezza) ha influenza e su cui estende la sua influenza.

Puoi mutare l’ambiente di un individuo, le sue ambizioni, relazioni, livello di ricchezza e di successo se agisci sul suo sistema di pensiero e sul suo sistema di credenze!

Molti si sono cimentati nella individuazione e nella cernita delle migliori tecniche della mente. Questo è un lungo processo di comprensione di dinamiche circa il funzionamento dell’umana realtà e dell’umano essere (inteso come macchina umana biologica) che sfuggono a coloro che non hanno “occhi per vedere”, ossia la sensibilità necessaria per percepire i cambiamenti, le mutazioni, i progressi, gli stati e i mutamenti di Stato dell’Essere. Chi non è in grado di vedere le mutazioni della coscienza nel suo eterno divenire, nel suo eterno processo di apprendimento.

Da dove provengono le conoscenze occulte che sono l’oggetto della ricerca esoterica

Le tecnologie di cui parliamo non sono tecnologie “umane” ma appartengono ai reami superiori e sono state trasmesse nei secoli come segreto occulto a degli iniziati.

Non puoi capire queste cose nemmeno se c’è qualcuno che te le scrive e te le racconta.!

Per te iniziato saranno scontate, ma per chi non ne ha prova diretta, nella migliore delle ipotesi sono solo argomenti molto affascinanti, nella peggiore un mero cumulo di sciocchezze. Sono gli intelligentoni pieni di numeri e nozioni apprese unicamente da fonti esterne al solo scopo di creare burattini nelle mani di chi ha avuto il compito di dirigere questa parte di Universo: queste sono le persone che giudicato il tutto senza conoscerne nemmeno una parte sostanziale, dispondendo di una briciola!

Le tecnologie della mente

Le tecnologie della mente sono incentrate sulla conoscenza di sé stessi e sul funzionamento:

  1. della mente
  2. dei suoi “contorni” e del suoi “connotati”(la mente estesa e la mente locale o centro di consapevolezza individuale; la mente che influenza e la forma che è infuenzata, ecc.)
  3. degli stati alterati di consapevolezza: del genio e della follia

Non puoi ben capire tutte queste cose se non segui un corso mirato allo scopo: le informazioni sono talmente tante che la curva di apprendimento per l’autodidatta richiede, o per lo meno nel mio caso ha richiesto, uno studio mirato e intenso durato circa sei anni. Senza contare gli anni di stasi e di riflessione in cui ti fai una tua teoria del tutto e poi la ricerchi e la riconfermi nelle scoperte di altri! Ci vogliono almeno dieci anni insomma.

Per questo esistono i formatori, per accelerare i processi formativi circa argomenti già scientificamente appresi e dimostrati onde permettere alle masse di accedere più velocemente alle stesse informazioni ed esperienze.

Ma a te ora anzitutto importa sapere cosa sono i poteri della mente e come svilupparli.

 

Anzi ti serve sapere prima di tutto come sviluppare quel terreno fertile su cui agire per il cambiamento dell’essere.

Alla ricerca di un Terreno Fertile:

cos’è il lavoro su di sé e in cosa consiste?

L’Essere che dà forma all’essere umano che gli è stato affidato: il cosiddetto lavoro su di sé, su sé stessi. In ottica duale, di separazione, tipica di questa realtà, devi sapere che il tuo Essere supremo che ti guida e conduce (Che non sei tu, ma è parte di te e potresti essere tu un giorno!) ha intenzione di occupare un ruolo preciso nella tua vita: quello di guidare la tua coscienza umana e animale (separata da un solo velo consapevolezza dal tutto) per portarla a “compimento” a “realizzazione” di obiettivi innati o prefissati. Chiamalo destino, traccia, scenario di possibilità gradito che l’anima, il tuo Essere supremo, vuole intendere e ottenere e ha bisogno di un involucro esterno per percepire i passi necessari a capire e meritare di ottenere quella meta agognata.

Il processo di trasformazione inizia con la presa di coscienza di essere tutto e nulla, di non contare un cazzo sino a quando non prendi le redini e ti svincoli dagli automatismi e dalla testardaggine della macchina biologica “fuori controllo, dal tuo controllo e, per questo, imbizzarrita”.

Lavorare su di sé quindi significa agire con coscienza di esserci e di fare attraverso sé stessi senza vivere in virtù degli automatismi della materia già pensata: da te stesso o da altri!

Esistono tracce di memoria su cui la mente si focalizza e si radica (su determinate forme pensiero della mente) entro le quali poi si vive una intera esistenza. Queste dinamiche sono influenzate da:

  • Fatti della vita di tutti i giorni che ci accadono, ci segnano.
  • La formazione mirata e collaudata e guidata dal sistema serve a incanalare un comportamento di massa nelle masse di coscienza creando (hackerando) una coscienza ultra-cosmica separandola dal tutto imprigionandola in un limitato emisfero di consapevolezza.

Il processo di cambimento

Tu puoi cambiare attraverso queste tecniche della mente. Agli “umani” sono note come programmazione neuro-linguistica o, più in generale, tecniche della mente e dello spirito: parliamo di meditazione, auto-coscienza, coscienza guidata, telepatia, auto-controllo, auto-immedesimazione e meditazione. Ciascuna tecnica o fase evolutiva della coscienza appena indicata serve a far capire lo scopo di separazione di ciascuna per annullare il tutto permettendo la separazione della consapevolezza per l’individuazione elementare degli aspetti che governano i complessi processi della mente e del pensiero. Per chiarire quanto appena detto: tu fai le cose senza pensarci, automaticamente, ma vi sono tecniche che isolano i processi focalizzandosi (separando un aspetto dagli altri) per capire e comprendere ogni aspetto necessario alle dinamiche di creazione della realtà dell’essere umano.

Le tecnologie della mente di base sono quindi:

  • la meditazione
  • la programmazione neuro-linguistica
  • la contemplazione o focus uni-direzionale della coscienza in senso stretto
  • la respirazione “guidata” o auto-indotta
  • il channeling costruttivo della coscienza e le dinamiche del pensiero

La respirazione

Il controllo su di sé è il risultato del lavoro su di sé. Conoscendo i propri limiti di funzionamento, i limiti del nostro corpo, della nostra coscienza e della nostra percezione, possiamo incanalare nel nostro corpo le energie necessarie al cambiamento della nostra realtà ma non solo. Il dolore che può generare l’afflusso energetico di una coscienza superiore, di livelli di coscienza superiore, è sconosciuto ai più e può anche sfociare in situazioni imbarazzanti e paradossali. Il lavoro su di sé non è affatto facile ed è pericoloso. L’animale che governiamo si spaventa, è impaurito e impreparato a gestire una mole universale di informazioni vere che incanaliamo direttamente dalla nostra coscienza superiore!

Il controllo della respirazione è il primo step della meditazione, di cui un grande maestro e cultore fu uno dei personaggi più noti, enigmatici e fraintesi del genere umano: Alsteir Crowley. Il lavoro sulla (sua) Coscienza che fece è di grande aiuto a quanti si incamminano sul sentiero della scienza e della conoscenza dell’Essere. Non per convalidare i risultati di una percezione umana della magia da parte di questo grande Mago, ma per sdoganare tecniche da lui ben comprese e spiegate che ci riconnettono al tutto e primancora a noi stessi, al centro della nostra consapevolezza.

L’ottica trasformativa di questo sito presuppone la visione e la consultazione di ogni contenuto in esso racchiuso, nell’ordine di pubblicazione. Non garantiamo risultati ma garantiamo progressi!

Ordine del giorno approvato e pubblicato sul Diario di Bordo dello Shift Comander
Milano, Addì  26 luglio 2017

Cos’è la salute mentale e come recuperarla

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La salute mentale regge su un delicato equilibrio neuronale, celebrale, del sistema nervoso e cellulare. Non è un aspetto relegato alla mente intesa come cervello racchiuso nella scatola cranica. Se sei “squilibrato” a livello mentale non significa che sia solo il cervello a non funzionare a dovere. In questo articolo, gemello di questo qui, vogliamo porre l’accento su un diverso aspetto della definizione di benessere mentale o di salute mentale. Stai bene, anche a livello mentale, quando il tuo corpo è in equilibrio: con sé stesso e con l’ambiente emotivo che lo circonda. Due sono infatti le dinamiche che interessano la salute mentale: la salute del corpo fisico e la salute del corpo o campo mentale o emotivo. Questa seconda parte di noi ricomprende gli aspetti energetici della percezione e della sintesi delle emozioni e del pensiero. Stiamo male a livello mentale e maturiamo un disagio psichico più o meno costante, più o meno grave, se “parte”/”sballa” l’aspetto prettamente fisico o l’aspetto prettamente mentale ed emozionale. Le due parti si condizionano a vicenda e sono le determinanti della salute mentale.

Mens sana in corpore sano.

Lo dicevano i latini. Una buona salute mentale parte dalla salute fisica, intendendo con questo consigliare caldamente il regolare esercizio fisico. Ma vale anche il viceversa: solo se stiamo attenti a ciò che pensiamo e a come monitoriamo e gestiamo le nostre emozioni possiamo avere cura del nostro corpo fisico che somatizza i campi di energia e le frequenze prodotte dalle forme pensiero che permettiamo di albergare dentro di noi.

La salute mentale non è roba da psichiatri.

Le dinamiche suesposte lasciano ben intendere come, ancora una volta, l’approccio della medicina ufficiale nel trattamento e nella cura degli squilibri psichici (che sono più propriamente psico-fisici) e, più in generale, della malattia mentale sia palesemente errato perché non si ha cura di intervenire sulle cause dello squilibrio che ha portato il paziente a manifestare sintomi inquadrabili in ambito psichiatrico (spesso per superficialità di chi effettua la diagnosi considerata l’esistenza di una marea di disturbi che possono dare sintomi “psichiatrici” ma non c’entrale nulla con la “malattia mentale”: v.  ad esempio disturbi a carico della tiroide).

causa dello squilibrio addebitabile alla psiche e alle dinamiche di pensiero e di condizionamento mentale——->somatizzazione———>generazione del sintomo inquadrato a livello psichiatrico

 

causa dello squilibrio a livello organico, del DNA e bio molecolare—->mancata sintesi di elementi necessari al corretto funzionamento del corpo umano—–>manifestazione di sintomi psichiatrici

L’azione preventiva e la terapia devono intervenire efficacemente sulle cause suesposte e chiunque dotato di abbastanza cervello può capire come farmaci come l’Efexor, lo Xanax, il Lamictal, il Depakin crono, il Tavor, l’Elopram, lo Zyprexa, il Neurontin, il Risperdal e il Prozac non c’entrino nulla col corpo umano, con le sue dinamiche di funzionamento biologiche e molecolari, con la sua ratio e i suoi equilibri naturali.

Sono sostanze innaturali, sintetizzate in laboratorio e con brevetti miliardari, che incidono sugli equilibri naturali, così come stabiliti “dal costruttore cosmico dell’essere umano”. Che siate evoluzionisti o creazionisti non importa a questo punto: la sostanza è che è indiscutibile l’esistenza di naturali equilibri entro i quali la macchina umana funziona egregiamente; nonostante “i turbamenti della vita”, l’uomo sa auto-ripararsi col giusto tempo e spetta a chi supporta il processo di cura e di guarigione di assistere l’organismo in questo processo di auto-riparazione senza ostacolarlo.

L’ostacolo.

Ecco, appunto, senza che nessuno ostacoli il processo di auto-generazione derivante da stress emotivo, psico-fisico, da traumi scatenati da eventi spiacevoli e da deficit e carenze nutrizionali.

L’ostacolo è rappresentato proprio da ciò che viene presentata e venduta come cura. L’ostacolo sono gli squilibri causati alla macchina organica da molecole miliardarie -gli psicofarmaci- che mettono a dura prova i delicati equilibri e le capacità di recupero naturali dell’individuo.

Come recuperare la salute mentale.

La mia esperienza diretta mi permette di consigliare alle persone di non rivolgersi a uno psichiatra tradizionale nel caso di insorgenza di un disturbo acuto che dà manifestazione di sintomi psichiatrici. A meno di forti crisi che mettano a repentaglio (pericolo immediato, grave e concreto) la vita del soggetto o quella di altri, sconsiglio caldamente di assumere psicofarmaci. Anche nel caso di forte dolore emotivo e di perdita del controllo, l’utilizzo dei farmaci dovrebbe avvenire per un periodo limitato di tempo e sotto stretta osservazione di personale specializzato. Non esiste che una persona venga lasciata a sé stessa dopo che gli è stato somministrato un cocktail di psicofarmaci i cui effetti collaterali possono essere ben peggiori dei sintomi manifestati!

Per uscire dalla tua malattia non andare da uno psichiatra: ti liquiderà con psicofarmaci che non ti serviranno a tornare quello di prima ma a trasformarti ulteriormente in uno zombie.

Ti raccomando caldamente di cercare aiuto da uno psicoterapeuta vero: meglio che sia anche dottore in medicina, data la già spiegata “origine multipla” dei disturbi psichici. Hai infatti bisogno di qualcuno che sappia incanalare il tuo disagio verso un percorso di auto-guarigione. E di tecniche efficaci ce ne sono, puoi esserne sicuro.

Secondo, ma non meno importante, dato che solo con le parole il fisico non si sazia e non si sfama (e un corpo denutrito e affamato “dà di matto”): hai bisogno di riconsiderare e di rivedere radicalmente la tua dieta. Ciò che mangi e ciò che bevi influenzano radicalmente i processi organici che reggono le attività più elevate del campo emotivo e del corpo mentale. Entrambi i corpi sottili infatti si poggiano su un corpo fisico che deve mantenersi in salute.

L’approccio alimentare è un approccio basato sui principi dell’igienismo naturale. Ma non solo. Credo fermamente per esperienza che l’assunzione regolare di integratori possa accompagnare efficacemente e più in fretta un corpo distrutto da una condotta alimentare sbagliata e di riportarlo più velocemente in condizioni di normalità.

Affiancancata a una dieta salutare, quindi, occorre rifarsi ai principi di medicina ortomolecolare. E, quindi, ti invito, a visionare gli argomenti correlati presenti su questo blog.

Cos’è la salute mentale e come non perderla

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Per salute mentale si intende la condizione emotiva e psico-fisica dell’essere umano che si genera in conseguenza al normale funzionamento della macchina biologica o del corpo umano. Una condizione all’interno della quale l’individuo che la rappresenta riesce a manifestare la sua volontà e a interagire nella società in cui vive senza i limiti imposti da una condizione di malattia. La salute mentale è lo stato senza malattia. La si definisce per esclusione. Se riesci a muoverti nel mondo e a interagire con esso senza che ti parta un embolo e senza che tu stia soffrendo a livello emotivo, puoi dirti sano di mente.

Cosa accade quando smetti di essere in salute.

La prima condizione di malattia e di disagio psichico è l'”overburn” o stress psico-fisico: l’individuo cioè è oberato a tal punto dal suo lavoro che non riesce più a smaltire le cose da fare e rallenta sempre di più. Avverte, nel complesso, un senso di insoddisfazione e di distacco dalla realtà, un dolore generalizzato che mette a dura prova l’equilibrio psico fisico. Un sistema nervoso teso e sotto stress è la prima condizione di malattia.

Un sistema nervoso in tensione e sempre in carico che non riesce a smaltire le scorie del suo lavoro prima o poi si ammala.

La condizione necessaria per evitare la malattia e lo stato di disagio psichico è avere cura del proprio sistema nervoso, che, ricordiamo, non è limitato a ciò che troviamo nella scatola cranica ma lungo tutto il corpo attraverso collegamenti nervosi diffusi.

Ciò che ci spaventa può essere la nostra forza: se impariamo a conoscere noi stessi e a capire cosa ci mette sotto stress possiamo evitare di forzare il sistema nervoso mettendolo nelle condizioni di superare quei limiti oltre i quali non riesce più a funzionare e a gestire le cose in maniera soddisfacente.

Qualunque condizione di cura degli aspetti della salute mentale deve mirare a ristabilire l’equilibrio preesistente e far ritornare l’individuo in forma, nella sua forma. Qualunque altro stato alternativo non è desiderabile e un approccio che plachi i sintomi lasciando l’individuo in una condizione sub-ottimale, perché diversa da quella iniziale, va scartata.

Ecco perché, quindi, il rimedio farmacologico imposto dai dottori in psichiatria è inefficiente: perché relega al soggetto a una condizione sub-ottimale rispetto all’equilibrio preesistente che era saltato.

Bisogna agire sulle cause che hanno provocato lo stato alterato della mente: uno stato di malessere mentale. Non certo attraverso psicofarmaci: antidepressivi, ansiolitici, anti-psicotici non sono di certo la soluzione per ristabilire uno stato voluto e desiderato dal paziente che spesso non sa a cosa va in contro quando si affida alle “cure” del dottore specializzato in psichiatria.

Come non perdere la salute mentale.

Per non perdere la tua salute mentale: non devi fumare, non  devi bere, non devi fare uso di droghe e ti devi alimentare in maniera sana. Devi fare attività fisica e devi ridurre le condizioni di stress psico-fisico che possono indebolire il tuo equilibrio mentale ed emotivo.

La condizione di malessere mentale, di disagio psichico, non è qualcosa che interessa solo determinate categorie di soggetti ma interessa tutti e solo attraverso l’applicazione di una sana disciplina di igiene naturale integrata a un buon protocollo di medicina ortomolecolare, può scongiurare casi di disagio anche gravi agendo sulle cause che poi determinano l'”usura” del sistema nervoso e la rottura di quegli equilibri mentali ed emotivi che rendono la macchina biologica inattiva e incontrollabile.

L’azione mirata di chi deve aver cura di coloro si trovano in una condizione di disagio psichico deve partire dalla rieducazione alimentare, dall’informazione riguardo “i centri della mente” e la gestione dello stress e dell’ansia sociale.

Il dolore che si prova quando saltano i naturali equilibri mentali sono incomprensibili ai “sani”. Lo “squilibrato” psichico interagisce e reagisce alle normali (?) [siamo tutti esauriti e operiamo in condizioni di forte stress e di normalità ce n’è davvero poca!] istanze del mondo con comportamenti incontrollati e, appunto, squilibrati. Quando sei sano riesci a controllarti. Se il tuo sistema nervoso è in over-burn, è infuocato, non riesci a gestire la reazione emotiva scaturente da situazioni che normalmente ti tocca sopportare per restare nella società in cui vivi. E ti parte l’embolo e reagisci in maniera sconsiderata. Questo deriva dal dolore emotivo che lo “squilibrato” a livello biochimico avverte in conseguenza della percezione di eventi che in soggetti sani restano nella sfera dell’autocontrollo.

Come eliminare le scorie della mente.

Attraverso la meditazione, la mindfullness, le tecniche di respirazione, le escursioni naturalistiche e i giusti momenti di solitudine. Ogni tecnica che promuova il principio della presa di coscienza del proprio stato e il “lasciare andare” e il “lasciarsi andare” all’esperienza di vita.

Tutte queste tecniche di auto-aiuto permettono di gestire le scorie del lavoro passato con cui abbiamo caricato la nostra coscienza umana e il nostro sistema nervoso.

Ciascuno dei rimedi proposti sarà oggetto di separata spiegazione nei prossimi articoli.

Qui basti dire che dirigendo l’attenzione su sé stessi e sul nostro stato emotivo, avendo cura di individuare il nostro stato e di sapere in ogni momento “come stiamo”, possiamo uscire da un continuo stato di veglia incosciente nella quale l’uomo si auto-distrugge perché incosciente, perché non avverte le avvisaglie del suo malessere e perché non conosce gli strumenti che possono “liberarlo”.

Bisogna sentire come stiamo per evitare di star male e anche per ritornare a stare bene.

Ancora una volta si capisce come ogni rimedio che attenua la percezione del dolore mentale ed emotivo non è un rimedio adeguato e non può rappresentare la soluzione al problema  e ristabilire la salute mentale. Come può un individuo con la mente spappolata e squilibrata da psicofarmaci avere cura di sé stesso ed evitare quelle situazioni di dolore emotivo che lo hanno portato allo squilibrio?

Da qui si capisce cosa intendo per inadeguatezza dell’attuale sistema di cura del paziente psichiatrico.

 

Gli aspetti energetici del condizionamento: l’ambiente

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L’essere umano è condizionato dalla nascita da variabili che agli occhi meno attenti sono frutto del caso e non di una strategia pianificata. Eppure tutto ciò che è risultato presuppone una causa. La causa di questo modo di vivere in società non può essere casuale: significherebbe voler affibbiare l’epiteto di coglione a chi ci governa e stabilisce l’ordine del giorno della società ideale e obiettivo.

Ci vogliono cloni.

E cloni filiformi. Significa che tutti siamo allineati a procedure e filosofie di vita approvate dal regime. Uscire dal condizionamento sembra impossibile, prima ancora perché la gente non sa sino a che punto è condizionata.

L’O.S., il sistema operativo di una macchina, governa il funzionamento della macchina per filo e per segno, punto-punto, senza lasciare possibilità alla libertà individuale e all’autodeterminazione.

La leva micidiale attraverso la quale il Mondo ci governa è la paura. La paura di vivere, di mettersi in gioco, riguardo i pericoli dello stare al mondo e delle dinamiche della sopravvivenza. Le minacce al tuo ecosistema sono malamente rappresentate più o meno ovunque (dove ti giri e dove ti volti vi sono segnali che rappresentano lo status quo e tale messaggio).

Cosa possiamo fare per uscire dal condizionamento?

Primo: dobbiamo capire di essere condizionati e fino a che punto. Da cosa origina il condizionamento e chi sono i repeater del condizionamento.

Secondo: dobbiamo individuare una via di uscita attraverso l’analisi del comportamento proprio e altrui. Solo l’osservazione di sé stessi, anzitutto, e degli altri può darci degli input riguardo le dinamiche di programmazione che più hanno influito sulla nostra macchina biologica.

Chi condiziona cosa: l’anima del Bambino e l’anima del Mondo

Una mamma guida e sovraintende al processo di apprendimento del figlio che sta imparando a guidare una bicicletta.

“Sta attento!”, dice la mamma.

“Sta tranquilla!”, risponde il figlio di 5 anni.

Chi parla? L’anima del figlio sembra rassicurare la mamma-repeater (il suo O.S. è hackerato dal Mondo), che ripete il messaggio di paura del mondo.

Sino a che punto le attenzioni e le premure “materne” e “paterne” sono giuste e a partire da quando le stesse attenzioni e premure sono disastrose per il giusto fluire della vita libera e autodeterminata?

Canzoni martellano continuamente concetti e filosofie riguardo la vita, l’amore, la sopravvivenza, la gente, il potere, la scuola, ecc.

La stessa cosa fanno i film, la tv coi suoi telegiornali, la radio, la pubblicità. Si incanalano nella mente subconscia messaggi che difficilmente digeriremmo se fossero impartiti in un corso tradizionale di lezioni alla mente conscia! Non ci avremmo mai creduto, avremmo scartato l’informazione come falsa. Eppure, con lo giusto stato emotivo, di un motivetto orecchiabile, una musica forte, una storia avvincente di un film, è possibile varcare la soglia aperta e non protetta dell’O.S., che ha i suoi varchi, le sue porte, che vengono hackerate continuamente a livello biochimico e a livello”sociale”.

L’indebolimento della coscienza individuale avviene attraverso l’inquinamento delle fonti alimentari e dei nutrienti e attraverso il bombardamento mediatico della propaganda di regime.

Le dinamiche del condizionamento portano il singolo individuo a pensare non con la propria testa ma incanalando l’energia dei propri pensieri sui binari dell’O.S. installato da fonti terze esterne attraverso il sistema di istruzione e i mezzi di programmazione inconscia o subliminale.

Che, se l’istruzione fosse in buona fede e il mondo un mondo fatto di santi, ci potrebbe pure stare. In questo, invece, l’unica difesa è rappresentata dalle difese del singolo e dalle sue dotazioni di partenza: un corpo e un cervello in salute.

Che impatto hanno queste dinamiche di condizionamento? L’impatto è un impatto anzitutto e fondamentalmente energetico. Si racchiude l’individuo in un guscio energetico predeterminato a una certa frequenza, depotenziato a livello nutrizionale, e vincolato a livello di forme pensiero (i tuoi pensieri assumono una forma condizionata e predeterminata) onde fargli fare ciò che è presupposto che lui faccia lungo tutta la sua esistenza.

MA..

“Tutto va bene, sino a quando non succede un cazzo!”

E così le esistenze dei soggetti, dei personaggi di questa esistenza, vanno avanti condizionate e imprigionate in quelle routine di pensiero create e rafforzate da ogni repeater della società in cui viviamo.

La paura ci tiene imprigionati a livello energetico e tutto fa si che restiamo imprigionati sotto il ricatto della paura.

La paura di restare soli.

La paura di morire di fame.

La paura di non avere un tetto.

La paura di non avere l’affetto di una moglie.

La paura di non avere l’affetto dei propri figli.

La paura di perdere la stima degli amici.

La paura di perdere il prestigio e la posizione professionale.

Queste paure rappresentano, al tempo stesso, il ricatto che ci tiene legati allo status quo, alla nostra prigione, alla nostra cella. Che non ci sta bene, ma ci facciamo bastare.

La frequenza che emettiamo e le frequenze che percepiamo dai nostri pares (l’ambiente sociale degli “animali” con cui viviamo la maggior parte del tempo), che nel complesso rappresenta l’ambiente in cui viviamo, ci fa agire come dei burattini nelle mani del sistema.

Possiamo invertire il condizionamento intervenendo sulla programmazione e portando alla luce le dinamiche di condizionamento attraverso l’analisi delle reazioni in esperimenti che modifichino le nostre dinamiche comportamentali e le mettano sotto stress.

Ancora una volta si capisce come il cambiamento possa solo originare da una presa di coscienza di dinamiche poco conosciute, spesso del tutto ignorate dalla gente.

Possiamo uscirne solo se usciamo da dove ci troviamo e impostiamo elementi di novità nella nostra esistenza e cambiare vita.

Le basi del cambiamento individuale

Come cambiare vita?

Per cambiare vita occorre abbandonare l’uomo vecchio e riprendere il processo di apprendimento cambiando le dinamiche di base dell’esistenza di luogo, di lingua e il proprio modo di pensare.

Lo puoi fare se lasci tutto e parti.

Cambia Paese, rimescola le carte. E imponi l’insorgere di un nuovo ordine al caos che si crea una volta che azzeri tutto, poti il marcio e imponi la nascita di un nuovo ordine.

Queste sono le basi alle radici del cambiamento individuale.

Non c’è nulla di più alto e di più importante che riscoprire e restituire la libertà a sé stessi.

Quella libertà che ci è stata tolta quando eravamo incoscienti e addormentati.

 

Gli Stati Illuminati della Mente e come ottenerli

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Gli stati “altri” della Mente: gli stati alterati

Ciascun individuo cresce conoscendo un solo stato della mente: lo stato di veglia. Quando non dormiamo e siamo svegli, accettiamo come normale il poter compiere determinate funzioni e operazioni. Pensare, scrivere, amare, ecc. La creatività della mente in uno stato di veglia non illuminato è relativa alla mera costruzione e rielaborazione di concetti già espressi o esistenti. In uno stato di veglia naturale: nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma. E’ lo stato in cui il più creativo può al massimo innovare. Ma per creare ex novo, per creare dal nulla qualcosa, qualunque cosa, si ha bisogno di immedesimarsi in uno stato diverso, altro, della mente. La mente è  fatta a compartimenti stagni di progressiva visione e consapevolezza. Chi non ha varcato il sogno e ha superato i limiti del suo precedente livello non potrà sognarsi nemmeno che esistano stati diversi, altri, della propria mente.

Cosa accade in questi stati altri? Accade che la mente funzioni utilizzando parti di essa non accessibili normalmente al normale essere umano e possa ricreare sulla terra cose che appartengono alle altezze del pensiero. La mente in uno stato elevato, evoluto e illuminato può ricreare cose che appartengono a stati altri, a mondi altri, ad altre realtà e dimensioni: allacciandosi a stati altri, a diverse frequenze e atmosfere la mente capta soluzioni che altri esseri normali in veglia non avrebbero osato immaginare.

La creatività presuppone il poter raggiungere stati alterati e illuminati della mente. Puoi riuscirci:

  1. primo, se conosci riguardo questa possibilità, cioè della possibilità e dell’esistenza di percezioni alterate e diverse da quella normale e comune, diffusa e incoraggiata sul pianeta
  2. ti incoraggi e ti sforzi a raggiungere questi stati alterati.

Dicevamo che la mente funziona a compartimenti stagni. Che in uno stato superiore, puoi utilizzare aree del cervello che non ti sogneresti nemmeno di avere e di poter utilizzare facendo perno sulle aree del cervello che già conosci e intervenendo nelle zone d’ombra di ciò che non sai facendo uso di una sensibilità e di una guida interiore propria di questi stati alterati che suggeriscono movimenti, scelte e soluzioni a cui tu normalmente non avresti mai pensato.

Come mai per secoli nessuno sembra poter risolvere un problema  e a un certo punto qualcuno si prende i meriti di tutti coloro che l’hanno preceduto e si sono occupati della stessa materia e dello stesso problema? Sembra che le scoperte sfruttino il principio dell’accumulazione della conoscenza tra diversi individui accomunati dalla stessa volontà, dagli stessi obiettivi e dalle stesse forme pensiero che li permettono di restare attaccati e uniti nonostante alcuni siano già passati a miglior vita e non ci siano più. Einstein, Picasso, Bill Gates, Rupert Murdoch, per esempio, hanno ereditato pensieri e azioni di tanti avi che si sono occupati delle stesse problematiche. Costoro hanno saputo come fare a mettersi in contatto con l’energia e le conoscenze dei loro predecessori perché portatori del segreto della possibilità di generare stati alterati della mente all’interno dei quali è possibile creare il nuovo.

Nella misura in cui tu resti massa e non ti insegnano a sviluppare la creatività che c’è in te, non riuscirai mai a svincolarti da una realtà che ti vuole membro dipendente e replicante di un progetto altrui. Ecco perché degli stati evoluti e illuminati della mente non si parla a scuola.

Come ottenere stati evoluti della mente: i cosiddetti Stati Illuminati della Mente Conscia.

Per ricreare gli Stati Illuminati, ciascuno deve incamminarsi sulla via della riscoperta del sé e riscoprire la strada che conduce alla “Vita Eterna” (interessante la rilettura dei Vangeli in chiave metaforica e non letterale). La Coscienza Eterna vive n vive in n corpi e si identifica con ciascuno sino alla morte. Immedesimarsi con la Coscienza permette di sopravvivere alla morte e di ricreare fatti estranei a questa realtà e di portare nel mondo le Idee di Creazione di altri mondi uscendo dal mero circolo di innovazione sostituendolo con uno di creazione ex novo. Ricreare i poteri della mente e ottenere stati alterati presuppone la conoscenza di una teologia e di una psicologia del genere umano. Inquadrare l’uomo non solo come un fantoccio addestrato a svolgere compiti stabiliti da altri, ma dare e ridare all’uomo la facoltà e il potere di poter decidere di sé stesso e di migliorarsi a tal punto da poter discernere il Bene dal Male, la creazione e la distruzione, rendendolo come un dio.

Le droghe possono essere utilizzate per ottenere stati molto simili, per quanto riguarda le conseguenze, a quelli propri di illuminazione nei quali la differenza sostanziale presuppone la lucidità del soggetto e del suo corpo, della sua mente e della sua anima. In un soggetto drogato accade che l’anima parli attraverso un fantoccio che non sa neanche coordinarsi nelle membra, tanto è dissociato dalla realtà a causa della forte quantità di oppiacei e alcool ingerite per determinare uno stato alterato simile a quelli di creazione. Ma chiaramente la droga non è la soluzione per ottenere in maniera stabile questi stati.

Tutti possiamo raggiungere l’indipendenza economica (quella vera!) sforzandoci di sviluppare i nostri poteri della mente e trasformare la nostra posizione di sudditanza in una posizione di potere e di creazione.

Il mezzo più comune per ottenere poteri di tal sorta è il cammino ascetico e la meditazione. Meditando, escludendo i pensieri del mondo, è possibile sviluppare la mente e indirizzarla verso ciò che più ci piace, ci fa creare e ci potenzia.

Più in avanti ci occuperemo delle diverse tecniche di meditazione. Basti per ora capire quanto può essere diverso un uomo in uno stato normale o in uno stato alterato.

Il segreto dei segreti è proprio quello relativo alla capacità della mente di ragionare per compartimenti stagni e separati e per integrarsi con l’infinito basta mettersi alla ricerca di ciò che realmente siamo convinti di volere e che ci interessa davvero.