La manipolazione dell’Energia Creativa

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L’attenzione e il focus sono gli strumenti di azione che l’uomo ha per essere artefice del suo futuro. Indirizzare il potere verso uno scopo specifico e delineato che incanala l’energia creativa dell’Universo, che è una energia pensante e si serve di canali pensanti, spetta a organismi dotati di un apparato creatore. L’uomo è uno di questi.

La coscienza hackerata però non permette all’uomo di fare uso di questo suo enorme potere. Se non sai di avere un potere e anzi le istituzioni a ciò dedicate (religione e politica) ti convincono di essere impotente, sarà difficile che tu uomo non ti allinei al potere precostituito e ti aggiungi all’enorme schiera dei seguaci del potere altrui, del potere precostituito.

A che gioco giochiamo?

In ogni istante hai due possibilità: metterti in gioco o entrare nel gioco di altri, precostituito e pronto all’uso. In ogni settore, sotto ogni punto di vista, nella vita puoi servirti del tuo potere creativo o di quello di altri: nell’immediato può sembrare che i vantaggi di fare uso del potere altrui sia a tuo favore ma nel lungo termine gli svantaggi possono superare di gran lunga gli apparenti vantaggi.

Pensa a tutto come a un mutuo a interessi.

Puoi decidere di avere qualcosa di costoso che oggi non ti puoi permettere attraverso l’accensione di un finanziamento oneroso. Questo atteggiamento di anticipazione del risultato spesso porta fuori dal tuo controllo n variabili che prima appartenevano alla tua sfera di libertà. Rinunci alla tua libertà per anticipare il premio del tuoi progressi e il risultato, non solo perdendo il potere futuro che ti sarebbe stato riconosciuto se avessi aspettato, ma anche pagando un prezzo implicito ben più alto rispetto al valore facciale del mutuo che andrai a rimborsare negli anni. Vi sono oneri impliciti ti cui non ti rendi conti, specie se sei giovane, immaturo e senza una idea chiara di futuro e di libertà.

Questo accade nella vita ogniqualvolta tu decida di veicolare il “denaro” – il tuo potere – attraverso sistemi di terzi e non attraverso una tua idea. Gli schiavi del nuovo millennio non sono quelli che sono in una situazione di apparente sudditanza nei confronti del padrone ma si muovono liberi nell’ecosistema in cui vivono ma con cappi energetici al collo non visibili e non evidenti all’occhio disattento. I pensieri di chi è indebitato e legato da impegni finanziari nei confronti di una istituzione bancaria o di chi è legato da un contratto di sudditanza nell’esercizio della propria attività professionale (leggi contratto di lavoro subordinato), specie nei posti dove il diritto del lavoro si è affievolito come in Italia al punto dal diventare solo come eventuale o addirittura inesistente, sono molto diversi da chi non ha questi impegni e possono portare l’individuo a una situazione di sudditanza psicologica che condiziona ogni sua scelta.

La cessione del potere della mente attraverso contratti onerosi e forzosi con gli altri membri del genere umano rappresenta la prima causa di perdita del potere dell’individuo.

Un esempio emblematico di cessione di potere individuale (rinuncia all’autodeterminazione e a vari ambiti di libertà per l’ottenimento di una serie di benefici) avviene con la stipula, alla nascita, del contratto sociale di cittadinanza col proprio Stato di appartenenza territoriale.

Lo status di cittadino, che è necessario a ogni essere evidente che venga al mondo in un certo luogo, può non essere il massimo considerando il rapporto tra costi e benefici. Ciò che andremo a pagare in tasse e contributi allo stato e alle altre istituzioni assieme ai vincoli di sudditanza giuridici imposti dal sistema entro cui entriamo da cittadini possono rappresentare il vero limite allo sviluppo della coscienza umana.

Lo Stato di generazione in generazione si sta rendendo colpevole di preparare nuove generazioni di automi che seguono un programma e un ordine del giorno che non è più nell’interesse dei singoli individui ma di un disegno ben più vasto che trascende i confini nazionali. Sulle cui scelte dovrebbe essere sempre il popolo a intervenire attraverso attività di elettorato attivo e di decisioni sovrane parlamentari e non di condizionamenti, ad esempio, di economia finanziaria che sballottano governi e Nazioni sotto la minaccia di svalutazioni e instabilità monetarie!

Il potere è ceduto a chi?

Se il canale di creazione è l’energia universale che si serve dell’uomo quale suo canale di conversione da materia informe a materia specializzata e formata( che definiamo come “materia già pensata”), cosa condiziona e limita tale sviluppo naturale delle cose?

Il calco e l’impronta.

Il calco è rappresentato dall’impronta dato dalla sostanza celebrale all’energia universale.

La mente è una forma e informa tutto ciò che passa attraverso di essa. I principi di elaborazione e le condizioni di ragionamento incidono sul risultato dei processi elaborativi e delle conclusioni dei processi logici di origine mentale.

Le Menti

Esistono livelli di menti e di pensiero.

Il primo livello, il più grande, l’aspetto macro, è la mente universale. Quella che più ci accomuna tutti è la grande mente universale del genere umano da cui artisti e inventori traggono ogni frutto attraverso la rielaborazione e il lavoro e gli sforzi di tutte le generazioni precedenti di “cercatori”.

La mente universale si serve di micro-elaboratori complessi, dotati di sentimenti e di materia organica e percettiva per funzionare: siamo noi esseri viventi. E’ attraverso la concatenazione dei punti di vista e dei punti di osservazione e delle esperienze che la mente del genere umano opera nel cosmo e lo osserva per ricreare situazioni di progressi sempre migliori e sempre superiori. Intervengono al verificarsi di un problema per la ricerca di una soluzione una serie di processi di collaborazione consci e inconsci, di cui i pool di ricerca sono solo una magra rappresentazione di ciò che accade davvero nel mondo delle energie sottili, in cui menti affini e master mind ideali, con scopi e in sintonia di scopi, si concentrano e dirigono la loro attenzione e incanalano l’energia creativa per l’ottenimento di uno scopo specifico.

L’attività di ricerca è una attività di rielaborazione di informazione e di sperimentazione delle strade intentate e residue. La si fa in pool energetici, è automatica e non richiede la collaborazione conscia di nessuno se non la volontà ideale di raggiungere uno scopo. E’ attraverso il potere dell’intenzione che si entra a far parte di un master mind a livello energetico: dirigendo la propria volontà verso un obiettivo specifico incanaliamo di diritto le energie simili e affini alla nostra frequenza rappresentata e trasmessa attraverso le parole nell’intenzione.

Per questo non ha importanza che persone che condividano gli stessi ideali si conoscano effettivamente di persona o si frequentino per portare avanti il loro progetto: l’Universo penserà a compensare gli intenti e le energie, farà una fusione delle scoperte e delle esperienze dei singoli e restituirà il risultato a coloro che saranno così furbi da avere fiducia in loro stessi e persistere sino alla fine nella ricerca della soluzione nel settore scientifico di interesse.

L’energia la si incanala col corpo e la si infonde nella materia. L’Idea si fa carne (e viene ad abitare in mezzo a noi nella materia formata e già pensata) e fa uso di un master mind universale per rielaborare l’enorme mole di informazione necessaria per l’ottenimento di un determinato risultato: una ricerca scientifica può di fatto durare millenni e restituire risultati in un istante apparentemente. E’ quello che chiamiamo successi improvvisi o istantanei. Nulla accade di colpo ma è conseguenza di una concatenazione di eventi, di scelte e di focus.

Il canale preferenziale di manifestazione per l’energia creativa è l’uomo. Ma un uomo maturo e sviluppato nelle sue capacità celebrali, che sa creare, che sa pensare, che sa di possedere speciali poteri della mente. Non un uomo che si è arreso alla complessità apparente dell’ecosistema in cui vive e si abbevera soltanto alle fonti ufficiali di informazione. Non l’uomo che teme la critica, che teme di manifestare i suoi pensieri più intimi, i suoi interessi più concreti, le sue idee, anche le più strambe, e i suoi ideali più elevati.

Un uomo che non ha paura del giudizio e che non esprime giudizio sulla materia pensata.

La materia pensata dell’uomo è egualmente degna di ogni onore, benché ancora incompleta e in fase di formazione. Dato il record storico di scoperte strepitose addebitabili alla già ampiamente dimostrata efficacia ed efficienza dell’intelligenza creativa umana non ha senso dubitare o criticare chi si impegna a perseguire il nuovo ed ad apportare un briciolo di novità nelle esistenze di tutti.

L’attività del creativo non ammette critiche. Il creativo si sottomette soltanto alla volontà dell’intelligenza superiore che a lui sovrintende e rinuncia a giudicare il frutto del suo lavoro giacché i risultati dello stesso possono persino non essere evidenti a colui che l’ha generato.

L’attività del creativo e dell’inventore è un’attività di pensiero. E chiunque cerchi di avventurarsi in un “corso di pensiero” deve capire che valore hanno i concetti appena esposti.

Ricapitolando:

  • esiste una mente universale che controlla e dirige innumerevoli menti di liberi pensatori;
  • la coscienza umana può essere hackerata dal pensiero manipolatore di chi intende trovare manovalanza per il gioco inscenato su questa terra;
  • ciascuno è dotato di una mente individuale, di un micro-processore, attraverso il quale può incanalare ogni beneficio derivante dall’uso degli strumenti e delle idee e delle informazioni offerte dalla coscienza universale: l’egregore uomo, il grande corpo o Master Mind Universale, che ci accomuna e che ci appartiene, a cui tutti ci abbeveriamo e a cui tutti ritorniamo in coscienza quando perdiamo con la morte la coscienza individuale.
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Le teorie sulla riprogrammazione mentale e come ottenerla

Rimodella la Mente senza tempo!

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Obiettivi del corso di sviluppo di coscienza individuale

Spesso sfugge a molti, anche agli appassionati di tecniche della mente, a cosa serva realmente questo sito o a cosa servano altri materiali di questo genere.

Le informazioni, qualunque informazione percepita, sono in grado di mutare la realtà del soggetto che le recepisce: dell’ambiente ricevente. Tutto ha una forma e tutto è forma e tutto può essere deformato e riformato, cambiato e mutato. La forma di cui stiamo parlando è una forma energetica non certo una forma fisica, sebbene le mutazioni fisiche di una mutata forma energetica siano evidenti a tutti: basti pensare a una persona triste che torna a stare bene e al suo cambiamento fisico che “succede” a quello emotivo.

Ecco, il segreto di questa lezione è questo: che tutto può essere mutato, cambiato, attraverso le tecnologie di trasformazione della mente, intesa come campo esteso di energia su cui il soggetto (unità individuale di percezione e di consapevolezza) ha influenza e su cui estende la sua influenza.

Puoi mutare l’ambiente di un individuo, le sue ambizioni, relazioni, livello di ricchezza e di successo se agisci sul suo sistema di pensiero e sul suo sistema di credenze!

Molti si sono cimentati nella individuazione e nella cernita delle migliori tecniche della mente. Questo è un lungo processo di comprensione di dinamiche circa il funzionamento dell’umana realtà e dell’umano essere (inteso come macchina umana biologica) che sfuggono a coloro che non hanno “occhi per vedere”, ossia la sensibilità necessaria per percepire i cambiamenti, le mutazioni, i progressi, gli stati e i mutamenti di Stato dell’Essere. Chi non è in grado di vedere le mutazioni della coscienza nel suo eterno divenire, nel suo eterno processo di apprendimento.

Da dove provengono le conoscenze occulte che sono l’oggetto della ricerca esoterica

Le tecnologie di cui parliamo non sono tecnologie “umane” ma appartengono ai reami superiori e sono state trasmesse nei secoli come segreto occulto a degli iniziati.

Non puoi capire queste cose nemmeno se c’è qualcuno che te le scrive e te le racconta.!

Per te iniziato saranno scontate, ma per chi non ne ha prova diretta, nella migliore delle ipotesi sono solo argomenti molto affascinanti, nella peggiore un mero cumulo di sciocchezze. Sono gli intelligentoni pieni di numeri e nozioni apprese unicamente da fonti esterne al solo scopo di creare burattini nelle mani di chi ha avuto il compito di dirigere questa parte di Universo: queste sono le persone che giudicato il tutto senza conoscerne nemmeno una parte sostanziale, dispondendo di una briciola!

Le tecnologie della mente

Le tecnologie della mente sono incentrate sulla conoscenza di sé stessi e sul funzionamento:

  1. della mente
  2. dei suoi “contorni” e del suoi “connotati”(la mente estesa e la mente locale o centro di consapevolezza individuale; la mente che influenza e la forma che è infuenzata, ecc.)
  3. degli stati alterati di consapevolezza: del genio e della follia

Non puoi ben capire tutte queste cose se non segui un corso mirato allo scopo: le informazioni sono talmente tante che la curva di apprendimento per l’autodidatta richiede, o per lo meno nel mio caso ha richiesto, uno studio mirato e intenso durato circa sei anni. Senza contare gli anni di stasi e di riflessione in cui ti fai una tua teoria del tutto e poi la ricerchi e la riconfermi nelle scoperte di altri! Ci vogliono almeno dieci anni insomma.

Per questo esistono i formatori, per accelerare i processi formativi circa argomenti già scientificamente appresi e dimostrati onde permettere alle masse di accedere più velocemente alle stesse informazioni ed esperienze.

Ma a te ora anzitutto importa sapere cosa sono i poteri della mente e come svilupparli.

 

Anzi ti serve sapere prima di tutto come sviluppare quel terreno fertile su cui agire per il cambiamento dell’essere.

Alla ricerca di un Terreno Fertile:

cos’è il lavoro su di sé e in cosa consiste?

L’Essere che dà forma all’essere umano che gli è stato affidato: il cosiddetto lavoro su di sé, su sé stessi. In ottica duale, di separazione, tipica di questa realtà, devi sapere che il tuo Essere supremo che ti guida e conduce (Che non sei tu, ma è parte di te e potresti essere tu un giorno!) ha intenzione di occupare un ruolo preciso nella tua vita: quello di guidare la tua coscienza umana e animale (separata da un solo velo consapevolezza dal tutto) per portarla a “compimento” a “realizzazione” di obiettivi innati o prefissati. Chiamalo destino, traccia, scenario di possibilità gradito che l’anima, il tuo Essere supremo, vuole intendere e ottenere e ha bisogno di un involucro esterno per percepire i passi necessari a capire e meritare di ottenere quella meta agognata.

Il processo di trasformazione inizia con la presa di coscienza di essere tutto e nulla, di non contare un cazzo sino a quando non prendi le redini e ti svincoli dagli automatismi e dalla testardaggine della macchina biologica “fuori controllo, dal tuo controllo e, per questo, imbizzarrita”.

Lavorare su di sé quindi significa agire con coscienza di esserci e di fare attraverso sé stessi senza vivere in virtù degli automatismi della materia già pensata: da te stesso o da altri!

Esistono tracce di memoria su cui la mente si focalizza e si radica (su determinate forme pensiero della mente) entro le quali poi si vive una intera esistenza. Queste dinamiche sono influenzate da:

  • Fatti della vita di tutti i giorni che ci accadono, ci segnano.
  • La formazione mirata e collaudata e guidata dal sistema serve a incanalare un comportamento di massa nelle masse di coscienza creando (hackerando) una coscienza ultra-cosmica separandola dal tutto imprigionandola in un limitato emisfero di consapevolezza.

Il processo di cambimento

Tu puoi cambiare attraverso queste tecniche della mente. Agli “umani” sono note come programmazione neuro-linguistica o, più in generale, tecniche della mente e dello spirito: parliamo di meditazione, auto-coscienza, coscienza guidata, telepatia, auto-controllo, auto-immedesimazione e meditazione. Ciascuna tecnica o fase evolutiva della coscienza appena indicata serve a far capire lo scopo di separazione di ciascuna per annullare il tutto permettendo la separazione della consapevolezza per l’individuazione elementare degli aspetti che governano i complessi processi della mente e del pensiero. Per chiarire quanto appena detto: tu fai le cose senza pensarci, automaticamente, ma vi sono tecniche che isolano i processi focalizzandosi (separando un aspetto dagli altri) per capire e comprendere ogni aspetto necessario alle dinamiche di creazione della realtà dell’essere umano.

Le tecnologie della mente di base sono quindi:

  • la meditazione
  • la programmazione neuro-linguistica
  • la contemplazione o focus uni-direzionale della coscienza in senso stretto
  • la respirazione “guidata” o auto-indotta
  • il channeling costruttivo della coscienza e le dinamiche del pensiero

La respirazione

Il controllo su di sé è il risultato del lavoro su di sé. Conoscendo i propri limiti di funzionamento, i limiti del nostro corpo, della nostra coscienza e della nostra percezione, possiamo incanalare nel nostro corpo le energie necessarie al cambiamento della nostra realtà ma non solo. Il dolore che può generare l’afflusso energetico di una coscienza superiore, di livelli di coscienza superiore, è sconosciuto ai più e può anche sfociare in situazioni imbarazzanti e paradossali. Il lavoro su di sé non è affatto facile ed è pericoloso. L’animale che governiamo si spaventa, è impaurito e impreparato a gestire una mole universale di informazioni vere che incanaliamo direttamente dalla nostra coscienza superiore!

Il controllo della respirazione è il primo step della meditazione, di cui un grande maestro e cultore fu uno dei personaggi più noti, enigmatici e fraintesi del genere umano: Alsteir Crowley. Il lavoro sulla (sua) Coscienza che fece è di grande aiuto a quanti si incamminano sul sentiero della scienza e della conoscenza dell’Essere. Non per convalidare i risultati di una percezione umana della magia da parte di questo grande Mago, ma per sdoganare tecniche da lui ben comprese e spiegate che ci riconnettono al tutto e primancora a noi stessi, al centro della nostra consapevolezza.

L’ottica trasformativa di questo sito presuppone la visione e la consultazione di ogni contenuto in esso racchiuso, nell’ordine di pubblicazione. Non garantiamo risultati ma garantiamo progressi!

Ordine del giorno approvato e pubblicato sul Diario di Bordo dello Shift Comander
Milano, Addì  26 luglio 2017

Gli aspetti energetici del condizionamento: l’ambiente

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L’essere umano è condizionato dalla nascita da variabili che agli occhi meno attenti sono frutto del caso e non di una strategia pianificata. Eppure tutto ciò che è risultato presuppone una causa. La causa di questo modo di vivere in società non può essere casuale: significherebbe voler affibbiare l’epiteto di coglione a chi ci governa e stabilisce l’ordine del giorno della società ideale e obiettivo.

Ci vogliono cloni.

E cloni filiformi. Significa che tutti siamo allineati a procedure e filosofie di vita approvate dal regime. Uscire dal condizionamento sembra impossibile, prima ancora perché la gente non sa sino a che punto è condizionata.

L’O.S., il sistema operativo di una macchina, governa il funzionamento della macchina per filo e per segno, punto-punto, senza lasciare possibilità alla libertà individuale e all’autodeterminazione.

La leva micidiale attraverso la quale il Mondo ci governa è la paura. La paura di vivere, di mettersi in gioco, riguardo i pericoli dello stare al mondo e delle dinamiche della sopravvivenza. Le minacce al tuo ecosistema sono malamente rappresentate più o meno ovunque (dove ti giri e dove ti volti vi sono segnali che rappresentano lo status quo e tale messaggio).

Cosa possiamo fare per uscire dal condizionamento?

Primo: dobbiamo capire di essere condizionati e fino a che punto. Da cosa origina il condizionamento e chi sono i repeater del condizionamento.

Secondo: dobbiamo individuare una via di uscita attraverso l’analisi del comportamento proprio e altrui. Solo l’osservazione di sé stessi, anzitutto, e degli altri può darci degli input riguardo le dinamiche di programmazione che più hanno influito sulla nostra macchina biologica.

Chi condiziona cosa: l’anima del Bambino e l’anima del Mondo

Una mamma guida e sovraintende al processo di apprendimento del figlio che sta imparando a guidare una bicicletta.

“Sta attento!”, dice la mamma.

“Sta tranquilla!”, risponde il figlio di 5 anni.

Chi parla? L’anima del figlio sembra rassicurare la mamma-repeater (il suo O.S. è hackerato dal Mondo), che ripete il messaggio di paura del mondo.

Sino a che punto le attenzioni e le premure “materne” e “paterne” sono giuste e a partire da quando le stesse attenzioni e premure sono disastrose per il giusto fluire della vita libera e autodeterminata?

Canzoni martellano continuamente concetti e filosofie riguardo la vita, l’amore, la sopravvivenza, la gente, il potere, la scuola, ecc.

La stessa cosa fanno i film, la tv coi suoi telegiornali, la radio, la pubblicità. Si incanalano nella mente subconscia messaggi che difficilmente digeriremmo se fossero impartiti in un corso tradizionale di lezioni alla mente conscia! Non ci avremmo mai creduto, avremmo scartato l’informazione come falsa. Eppure, con lo giusto stato emotivo, di un motivetto orecchiabile, una musica forte, una storia avvincente di un film, è possibile varcare la soglia aperta e non protetta dell’O.S., che ha i suoi varchi, le sue porte, che vengono hackerate continuamente a livello biochimico e a livello”sociale”.

L’indebolimento della coscienza individuale avviene attraverso l’inquinamento delle fonti alimentari e dei nutrienti e attraverso il bombardamento mediatico della propaganda di regime.

Le dinamiche del condizionamento portano il singolo individuo a pensare non con la propria testa ma incanalando l’energia dei propri pensieri sui binari dell’O.S. installato da fonti terze esterne attraverso il sistema di istruzione e i mezzi di programmazione inconscia o subliminale.

Che, se l’istruzione fosse in buona fede e il mondo un mondo fatto di santi, ci potrebbe pure stare. In questo, invece, l’unica difesa è rappresentata dalle difese del singolo e dalle sue dotazioni di partenza: un corpo e un cervello in salute.

Che impatto hanno queste dinamiche di condizionamento? L’impatto è un impatto anzitutto e fondamentalmente energetico. Si racchiude l’individuo in un guscio energetico predeterminato a una certa frequenza, depotenziato a livello nutrizionale, e vincolato a livello di forme pensiero (i tuoi pensieri assumono una forma condizionata e predeterminata) onde fargli fare ciò che è presupposto che lui faccia lungo tutta la sua esistenza.

MA..

“Tutto va bene, sino a quando non succede un cazzo!”

E così le esistenze dei soggetti, dei personaggi di questa esistenza, vanno avanti condizionate e imprigionate in quelle routine di pensiero create e rafforzate da ogni repeater della società in cui viviamo.

La paura ci tiene imprigionati a livello energetico e tutto fa si che restiamo imprigionati sotto il ricatto della paura.

La paura di restare soli.

La paura di morire di fame.

La paura di non avere un tetto.

La paura di non avere l’affetto di una moglie.

La paura di non avere l’affetto dei propri figli.

La paura di perdere la stima degli amici.

La paura di perdere il prestigio e la posizione professionale.

Queste paure rappresentano, al tempo stesso, il ricatto che ci tiene legati allo status quo, alla nostra prigione, alla nostra cella. Che non ci sta bene, ma ci facciamo bastare.

La frequenza che emettiamo e le frequenze che percepiamo dai nostri pares (l’ambiente sociale degli “animali” con cui viviamo la maggior parte del tempo), che nel complesso rappresenta l’ambiente in cui viviamo, ci fa agire come dei burattini nelle mani del sistema.

Possiamo invertire il condizionamento intervenendo sulla programmazione e portando alla luce le dinamiche di condizionamento attraverso l’analisi delle reazioni in esperimenti che modifichino le nostre dinamiche comportamentali e le mettano sotto stress.

Ancora una volta si capisce come il cambiamento possa solo originare da una presa di coscienza di dinamiche poco conosciute, spesso del tutto ignorate dalla gente.

Possiamo uscirne solo se usciamo da dove ci troviamo e impostiamo elementi di novità nella nostra esistenza e cambiare vita.

Le basi del cambiamento individuale

Come cambiare vita?

Per cambiare vita occorre abbandonare l’uomo vecchio e riprendere il processo di apprendimento cambiando le dinamiche di base dell’esistenza di luogo, di lingua e il proprio modo di pensare.

Lo puoi fare se lasci tutto e parti.

Cambia Paese, rimescola le carte. E imponi l’insorgere di un nuovo ordine al caos che si crea una volta che azzeri tutto, poti il marcio e imponi la nascita di un nuovo ordine.

Queste sono le basi alle radici del cambiamento individuale.

Non c’è nulla di più alto e di più importante che riscoprire e restituire la libertà a sé stessi.

Quella libertà che ci è stata tolta quando eravamo incoscienti e addormentati.

 

Gli Stati Illuminati della Mente e come ottenerli

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Gli stati “altri” della Mente: gli stati alterati

Ciascun individuo cresce conoscendo un solo stato della mente: lo stato di veglia. Quando non dormiamo e siamo svegli, accettiamo come normale il poter compiere determinate funzioni e operazioni. Pensare, scrivere, amare, ecc. La creatività della mente in uno stato di veglia non illuminato è relativa alla mera costruzione e rielaborazione di concetti già espressi o esistenti. In uno stato di veglia naturale: nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma. E’ lo stato in cui il più creativo può al massimo innovare. Ma per creare ex novo, per creare dal nulla qualcosa, qualunque cosa, si ha bisogno di immedesimarsi in uno stato diverso, altro, della mente. La mente è  fatta a compartimenti stagni di progressiva visione e consapevolezza. Chi non ha varcato il sogno e ha superato i limiti del suo precedente livello non potrà sognarsi nemmeno che esistano stati diversi, altri, della propria mente.

Cosa accade in questi stati altri? Accade che la mente funzioni utilizzando parti di essa non accessibili normalmente al normale essere umano e possa ricreare sulla terra cose che appartengono alle altezze del pensiero. La mente in uno stato elevato, evoluto e illuminato può ricreare cose che appartengono a stati altri, a mondi altri, ad altre realtà e dimensioni: allacciandosi a stati altri, a diverse frequenze e atmosfere la mente capta soluzioni che altri esseri normali in veglia non avrebbero osato immaginare.

La creatività presuppone il poter raggiungere stati alterati e illuminati della mente. Puoi riuscirci:

  1. primo, se conosci riguardo questa possibilità, cioè della possibilità e dell’esistenza di percezioni alterate e diverse da quella normale e comune, diffusa e incoraggiata sul pianeta
  2. ti incoraggi e ti sforzi a raggiungere questi stati alterati.

Dicevamo che la mente funziona a compartimenti stagni. Che in uno stato superiore, puoi utilizzare aree del cervello che non ti sogneresti nemmeno di avere e di poter utilizzare facendo perno sulle aree del cervello che già conosci e intervenendo nelle zone d’ombra di ciò che non sai facendo uso di una sensibilità e di una guida interiore propria di questi stati alterati che suggeriscono movimenti, scelte e soluzioni a cui tu normalmente non avresti mai pensato.

Come mai per secoli nessuno sembra poter risolvere un problema  e a un certo punto qualcuno si prende i meriti di tutti coloro che l’hanno preceduto e si sono occupati della stessa materia e dello stesso problema? Sembra che le scoperte sfruttino il principio dell’accumulazione della conoscenza tra diversi individui accomunati dalla stessa volontà, dagli stessi obiettivi e dalle stesse forme pensiero che li permettono di restare attaccati e uniti nonostante alcuni siano già passati a miglior vita e non ci siano più. Einstein, Picasso, Bill Gates, Rupert Murdoch, per esempio, hanno ereditato pensieri e azioni di tanti avi che si sono occupati delle stesse problematiche. Costoro hanno saputo come fare a mettersi in contatto con l’energia e le conoscenze dei loro predecessori perché portatori del segreto della possibilità di generare stati alterati della mente all’interno dei quali è possibile creare il nuovo.

Nella misura in cui tu resti massa e non ti insegnano a sviluppare la creatività che c’è in te, non riuscirai mai a svincolarti da una realtà che ti vuole membro dipendente e replicante di un progetto altrui. Ecco perché degli stati evoluti e illuminati della mente non si parla a scuola.

Come ottenere stati evoluti della mente: i cosiddetti Stati Illuminati della Mente Conscia.

Per ricreare gli Stati Illuminati, ciascuno deve incamminarsi sulla via della riscoperta del sé e riscoprire la strada che conduce alla “Vita Eterna” (interessante la rilettura dei Vangeli in chiave metaforica e non letterale). La Coscienza Eterna vive n vive in n corpi e si identifica con ciascuno sino alla morte. Immedesimarsi con la Coscienza permette di sopravvivere alla morte e di ricreare fatti estranei a questa realtà e di portare nel mondo le Idee di Creazione di altri mondi uscendo dal mero circolo di innovazione sostituendolo con uno di creazione ex novo. Ricreare i poteri della mente e ottenere stati alterati presuppone la conoscenza di una teologia e di una psicologia del genere umano. Inquadrare l’uomo non solo come un fantoccio addestrato a svolgere compiti stabiliti da altri, ma dare e ridare all’uomo la facoltà e il potere di poter decidere di sé stesso e di migliorarsi a tal punto da poter discernere il Bene dal Male, la creazione e la distruzione, rendendolo come un dio.

Le droghe possono essere utilizzate per ottenere stati molto simili, per quanto riguarda le conseguenze, a quelli propri di illuminazione nei quali la differenza sostanziale presuppone la lucidità del soggetto e del suo corpo, della sua mente e della sua anima. In un soggetto drogato accade che l’anima parli attraverso un fantoccio che non sa neanche coordinarsi nelle membra, tanto è dissociato dalla realtà a causa della forte quantità di oppiacei e alcool ingerite per determinare uno stato alterato simile a quelli di creazione. Ma chiaramente la droga non è la soluzione per ottenere in maniera stabile questi stati.

Tutti possiamo raggiungere l’indipendenza economica (quella vera!) sforzandoci di sviluppare i nostri poteri della mente e trasformare la nostra posizione di sudditanza in una posizione di potere e di creazione.

Il mezzo più comune per ottenere poteri di tal sorta è il cammino ascetico e la meditazione. Meditando, escludendo i pensieri del mondo, è possibile sviluppare la mente e indirizzarla verso ciò che più ci piace, ci fa creare e ci potenzia.

Più in avanti ci occuperemo delle diverse tecniche di meditazione. Basti per ora capire quanto può essere diverso un uomo in uno stato normale o in uno stato alterato.

Il segreto dei segreti è proprio quello relativo alla capacità della mente di ragionare per compartimenti stagni e separati e per integrarsi con l’infinito basta mettersi alla ricerca di ciò che realmente siamo convinti di volere e che ci interessa davvero.

Il Segreto 10: La mente e la Vibrazione del Campo

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Il tuo campo vibrazionale conta: determina ciò che vivi. Come ti senti determina la tua esistenza.

Come stai? La domanda che poniamo a tutti coloro che salutiamo è una domanda fondamentale. Noi non ci chiediamo mai come stiamo, non abbiamo evidenza circa il nostro stato dell’Essere-uomo. Questo distacco di consapevolezza è causato dalla inversione dell’attenzione (è il mondo che attira la nostra attenzione e ci intrattiene mentre dovremmo essere noi causa e ragione dei “movimenti” del mondo, di ciò che accade in esso). Siamo oberati di lavoro e non pensiamo a noi. Costruiamo castelli in aria e non pensiamo a come si sente la nostra macchina biologica. Pensiamo al domani o alla donna dei nostri sogni ma non ci rendiamo conto del nostro stato dell’Essere-uomo. Non percepiamo come ci sentiamo, il nostro stato attuale.

Aver cura del proprio stato vibrazionale è la base di ogni teoria del successo. Se ci accorgiamo di avere uno stato dell’Essere-uomo depotenziato da pensieri che influenzano il nostro campo vibrazionale, bisogna modellare tali pensieri affinché cambi il nostro campo vibrazionale. Ciò, come si dice,  affinché le cose cambino, non bisogna agire sul mondo e sulle cose, ma bisogna agire su noi stessi, sui nostri pensieri e vedere cosa accade alla percezione del nostro Essere-uomo. Cosa percepisco di diverso in me dopo aver modificato i miei pensieri? Come percepisco il mio stato vibrazionale? In un dato momento come mi sento? Sapendo che la mia vibrazione attira la mia esperienza devo stare attento a mantenere alti i livelli vibratori senza permettere a forme pensiero dell’Uomo vecchio (l’automa pre-programmato per essere base e dipendente) di agire ancora – attraverso la memoria e routine già collaudate di pensiero – evitando di alimentare di dare energia a ciò che ci depotenzia.

Il modo migliore per non alimentare pensieri che ci abbassano in vibrazione è l’attenzione e il focus su noi stessi e percepire “come stiamo”, sapere esattamente come ci sentiamo. Restiamo in dominio di noi stessi avendo il pieno controllo della fonte dei nostri guai o delle nostre gioie: i pensieri!

Il mondo si atteggia a noi, reagisce, in conseguenza a ciò che siamo e sentiamo. Ciò che percepisce in noi lo rappresenta FUORI. Se, di conseguenza, modifichiamo il nostro Essere-uomo incidendo radicalmente sulla quantità e qualità dei nostri pensieri “positivi” possiamo incidere radicalmente sul conseguente mondo di fuori, sull’esterno, sul mondo simbolico delle apparenze.

Il mondo e i suoi personaggi ci rappresenta chi siamo, lo stato dell’Essere-uomo, di cosa sei veramente e lo fa in simboli. Guarda al di là del messaggio fisico e contingente e concentrati sul quadro generale.

Cosa il mondo mi rappresenta di ciò che sono?

Come posso agire su me stesso per modificare le mie attuali condizioni?

Divenire consapevoli di questi aspetti permetterà di aumentare gradualmente il nostro grado di libertà e di consapevolezza: saremo liberi se percepiremo noi stessi prim’ancora di tutto il resto. Se saremo attenti ad ascoltare la nostra voce interiore: la voce dell’Essere che si fa Uomo.

Il Segreto 9: La Mente e i Pensieri

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La mente dell’uomo è un dispositivo separato dalla coscienza. La coscienza “organica” dell’uomo è rappresentata da ciò che è comunemente nota come mente. Ma la mente è solo un organo di percezione e di rielaborazione. La mente non crea. La coscienza crea. La coscienza che è nel nostra alto Essere crea.

La mente è disturbata da interferenze di campo. Il campo su cui agisce la mente e da cui la mente trae informazioni è inquinato e pieno di sostanze che interferiscono coi processi celebrali, che sono i processi attraverso cui la mente funziona. La mente si serve del cervello per rielaborare l’esperienza percepita (già vissuta). Gli interfettori che condizionano la mente hanno una natura bio-chimica e servono da intralcio al funzionamento del pieno potenziale della mente. Cosa accadrebbe se un organismo di percezione e di controllo fosse ridotto e penalizzato da una serie di sostanze e di frequenze che distolgono l’attenzione dall’atto creativo? Accadrebbe che la maggior parte di noi smetterebbe di creare per sé stessi e si affiderebbe alla creazione di altri.

Il segreto numero 9 della conoscenza è proprio questo: che ciascuno di noi è schiavo anzitutto perché condizionato da variabili esterne che l’hanno incatenato attraverso una complessa rete di falsa percezione che distoglie l’attenzione del singolo da ciò che veramente conta e ha un valore per sé stesso e per gli altri in cambio di falsi obietti, di falsi risultati. La percezione è distorta e hakerata a causa di quello che mangiamo, respiriamo e del forte campo energetico in cui viviamo formato da frequenze condivise e ritrasmesse dei repeater preprogrammati, dei mass media che bombardano lo stesso messaggio. Inoltre, il campo risulta ulteriormente distaccato e allontanato dal normale ambiente naturale a causa delle frequenze di base che vengono trasmesse regolarmente con la scusa che rappresentino il mezzo per comunicare. Le frequenze prescelte per la costruzione delle reti telefoniche e informatiche senza fili sono tra le più dannose per il campo umano che vincola ancora di più al campo terrestre le coscienze instaurando una dittatura molecolare e di frequenza. Il controllo parte anche da qui: non solo da una serie di informazioni che danno forma alla percezione attraverso il sistema di istruzione, ma anche il campo condizionato da queste frequenze impedisce lo sviluppo del vero potenziale dell’uomo relegandolo a mero repeater, dipendente, della creazione altrui. Un individuo malato e il suo campo disturbato non potrà percepire  e provare  ciò che veramente conta e sarà attratto da segnali messi a posta lì da chi ha un ordine del giorno preciso da portare avanti. La percezione del sottile sparisce e resta quella grossolana del messaggio veicolato dai mass media e dai social network.

I pensieri sono il risultato della percezione presente e passata della macchina. La maggior parte delle volte non sono pensieri della coscienza ma pensieri dell’organismo umano che ci ospita. La coscienza è incarnata in un corpo ricordate e dimentica di essere separata e si identifica con questo.L’ackeraggio della percezione del corpo e del suo campo che è la mente distoglie i processi celebrali dal percepire ciò che veramente conta e andrebbe approfondito e apprezzato verso uno stato catatonico di ipnosi nel quale si ripetono semplici routine quotidiane al servizio di uno schema che è stato l’oggetto dell’indottrinamento ricevuto sin dall’infanzia. Di conseguenza i pensieri confusi e frammentati che albergano nella nostra mente perché in essa generati sono frastuono e confunzione e la vera attività mentale di creazione di arricchimento è lascieta alla mera eventualità del caso fortuito. Gli stati più produttivi della mente cioè non vengono ricercati volontariamente ma sono ottenuti per puro caso dalla massa che ignora riguardo al suo potenziale.

La mente percepisce i pensieri e le paure del campo. I pensieri della tua mente sono anzitutto pensieri del tuo campo presente e passato. Ciò che ricordi e ciò che ti rappresenti nella mente ti tiene imprigionato e condiziona al genesi creativa del tuo futuro riportandolo sugli stessi binari già percorsi del passato. I binari sono le forme dei tuoi pensieri. Gli schemi sono le tue forme pensiero.

Ciò che conta è la percezione sgomberata dai pensieri, ciò che percepisci, non ciò cosa pensi, quando accade che riesci e non pensare a nulla o quasi. La mente sgombra dai pensieri del campo che non sono i tuoi pensieri può percepire e quindi rielaborare informazioni originarie che sono fuori dal campo di normale percezione e permette di osservare un diverso punto di vista che è quello dell’anima che fa uso del corpo per interagire col campo non certo per farsi dominare dagli schemi imposti dal campo alle masse.

Fa, quindi, che i pensieri siano solo tuoi e non pensieri di campo. Fa che siano unici e svincolati dalla tua esperienza terrena. Distaccati da essa e dai pensieri del campo e trai beneficio da questa disidentificazione dall’esperienza temporale. Tu non sei ciò che sembra, eppure ciò che è apparenza ti condiziona al punto da farti perdere le tue più alte capacità di Essere-uomo.

Il Quadro. The Frame: Cornice e Forma

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Cos’è The Frame?

The FrameWork (=STRUTTURA), il Quadro dell’Opera.

Ciascuno di noi è inquadrato e rappresenta un preciso punto di vista. Il punto, rappresentato sul “piano” da n variabili determinanti, quel punto che sei tu e che ti rappresenta è manifestazione di un preciso Framework, cornice di lavoro su n determinanti. La pasta prende forme inquadrata da sette determinanti principali:

  • la religione
  • la fama o notorietà della famiglia
  • il colore della razza
  • i nodi ancestrali
  • l’abbondanza o scarsità di risorse e beni di proprietà in un dato territorio e in una data epoca
  • la storia penale della famiglia
  • i rapporti con la sessualità che caratterizzano determinati costumi di determinate civiltà in determinate epoche

Al di là della connotazione spazio-temporale (è sempre preistoria ed è sempre futuro al tempo stesso) ciò che importa e condiziona alla nascita un nuovo rappresentante della specie è la sua estrazione sociale determinata da credenze su religione, economia, rapporti con la legge e l’ordine costituito, l’attitudine e l’approccio tra i membri di quella società, gli aspetti razziali (razza dominante, razza schiava o sottomessa). I nodi ancestrali, inoltre, irrisolti, quale debito karmico rappresentano la spiegazione di tante anomalie alla nascita: sono condizionamenti inconsci che incidono profondamente sul fisico e sulla salute del neonato. Parliamo in questo caso di condizionamento sulla dotazione d’origine.

La forma che deforma.

Laddove il condizionamento d’origine non bastasse (come se non bastasse già…) vi sono sistemi di hackeraggio della coscienza che condizionano lo sviluppo interiore delle abilità dell’individuo: il suo modo di pensare sarà condizionato dalla forma che assumono i suoi pensieri attraverso un costrutto, cornice, che viene installato con forza col tempo attraverso la ripetizione di esperienze e di direttive che agiscono sull’inconscio (sui processi inconsci di funzionamento della macchina biologica) del soggetto in formazione. La scuola poi aumenterà e solidificherà il già preparato terreno grazie a un’ulteriore modalità di condizionamento che è la ripetizione forzata di routine quotidiane di apprendimento e di comportamento: sta seduto, alzati alla stessa ora tutti i giorni della settimana, segui il gregge, non uscire fuori binario, fa il bravo, segui le regole, fa il tuo dovere e sarai premiato, ecc. Tutto questo viene visto dal bambino come mero strumento per prendere voti ed essere gratificato dall’insegnante e primeggiare sui pares. Eppure le conseguenze di questo comportamento e di questo sistema di istruzione sono devastanti.

Il normalizzare e regolarizzare l’individuo verso criteri standard di comportamento prepara solo generazioni di uomini e donne standardizzati. Un popolo di tecnici e non di liberi pensatori e artisti!

La forma mette piede sulla sostanza e le dà forma secondo i voleri dell’establishment, dell’ordine costituito. L’ordine costituito ha le sue regole e i suoi meriti. E’ fatto da chi nella storia ha saputo coordinare gli sforzi creando nella matrice un sotto-sistema ordinato. Ordinato non significa perfetto, significa solo ordinato, che ha un suo ordine, senza giudizi di merito sulla bontà dell’ordine. Mentre i singoli individui non hanno memoria storica e hanno un orizzonte temporale vincolato e condizionato dalla spinte alla sopravvivenza, coloro che organizzano il mondo sono mossi da spinte per il mantenimento del controllo e del potere. Ecco qui chiarito l’orizzonte delle masse e l’orizzonte temporale dei potenti. Centenario al massimo per le prime e almeno millenario per i secondi. Coloro che governano il mondo lo fanno attraverso dinastie di pensiero prima ancora che dinastie di denaro. E’ la loro forma pensiero ad essere diversa, il loro modo di atteggiarsi e di pensare la realtà secondo un diversissimo punto di vista che è quello del dominio e del controllo delle masse.

E allora si hanno alla base due grandi schieramenti di persone: i manipolati e i manipolatori. Tra i manipolatori in realtà vi è una lunga schiera di manipolati a loro volta da più alti in grado che tacciono i reali fini delle loro direttive, così che, bando alle apparenze, molti risultano agire in buona fede, eppure, perché ingannati, manipolano e distraggono dalla retta via coloro che non più vi appartengono.

Il frame della scuola, la cornicie imposta dai rafforzativi del sistema, crea una generazione di repeater, di quanti assumono l’esatta posizione imposta loro dal sistema e implementano un esatto ordine del giorno dell’ordine costituito.

E allora cosa significa tutto questo per me e perché ha rilevanza col gioco?

[Tutto è rilevante nei quattro cardini dell’Onnipotente:

il reame, il quadro, il grilletto, lo spavento.

Il reame del gioco è il quadro attraverso il quale si innesca lo spauracchio che genera la scoperta, tramite un breakthrough (momento di passaggio), verso un nuovo stadio, un nuovo mondo (come nei mondi di Super Mario Bros) all’interno del quale gli elementi seppure simili, sommati, non danno affatto lo stesso risultato.]

 

Segreto 8: Il viaggio della Coscienza sulla Terra

aCyborg: nel linguaggio della fantascienza, individuo umano in cui sono stati trapiantati membra o organi sintetici.

Avatar o Avatāra (devanāgarī अवतार; anche Avatara; a volte presente nella sua resa anglosassone di Avatar) è un sostantivo maschile della lingua sanscrita con cui si indica, in numerose teologie hindū, l’apparizione o la discesa sulla terra della divinità avente lo scopo di ristabilire o tutelare il Dharma.

La realtà virtuale (a volte abbreviato in VR dall’inglese virtual reality) è il termine utilizzato per indicare una realtà simulata.

L’animale: la parte egoica di noi stessi, l’automa persona che ci rappresenta. L’animale è la parte peritura di noi, quel posto che occupiamo durante la nostra vita terrena. C’è vita dopo la morte? La domanda primaria da farsi è: c’è vita prima della vita terrena? Che tipo di vita esiste al di là del vivere presente? Qual è esattamente il concetto di vita?

L’animale è la barca dei rematori affamati che vogliono imparare qualcosa in più in merito a questo mondo in questo mondo. Il gioco della matrice è uno dei giochi più gettonati altrove o, meglio, questo è quello che sembrerebbe dire la mia coscienza.

La coscienza dell’animale: alle spalle delle azioni di una barca, di un vascello, di un individuo vi sono dei rematori, dei condottieri. Lo scopo dei rematori e dei condottieri è quello di dirigere la massa che vogliono spostare da un punto a un altro. E’ un tentativo o un insieme di tentativi per portare il vascello dal punto a al punto b per l’ottenimento di uno specifico beneficio.

Immaginate, però, che il vascello che state comandando abbia una esistenza propria: che cioè possa funzionare anche senza di voi, che abbia un pilota automatico interno. Questo è quello che accade alla coscienza che cerca di governare sul pianeta un vascello altamente tecnologico e indipendente chiamato essere umano o per la precisione il corrispondente umano dell’essere.

Come nel film Avatar o come nel film Matrix vi è un rematore da remoto che cerca di pilotare in una realtà virtuale e alternativa la macchina che gli permette di interagire con l’ecosistema di arrivo. Per capire e intendere i segnali del cuore della macchina biologica umana occorre interagire con la macchina stessa per acquisire maggiore consapevolezza del tutto. Partendo dal punto di vista. L’interazione tra persone, l’occupazione di certi ruoli e di certe posizioni rappresentano il modo per sviluppare il gioco. Reagire alla realtà circostante senza mai perdere la consapevolezza di essere qualcosa di diverso da ciò che rappresentiamo sulla terra è un buon punto di partenza per l’ottenimento della felicità che va al di là delle condizioni del vivere presente.

Indipendentemente da ciò che ci rappresentiamo su questa Terra, noi siamo là e non siamo veramente qui. E siamo, volenti e nolenti, a capo di un essere umano che abbiamo il compito di guidare a destinazione.

La vita non è sopravvivenza ma sopravvivenza è solo un blando modo di vivere una vita. La vita è consapevolezza. La vita è eterna e appartiene a qualcosa di imperituro che non può morire mai e può replicarsi a piacimento. Trattandosi di energia non esistono limiti di sorta.

La consapevolezza guida un bambino che gli appartiene. Un bambino che gli è stato affidato. La scoperta da parte del bambino della consapevolezza, dell’Essere al di là dell’essere è la vera scoperta di dio da parte dell’uomo. Sapere che al di là dello specchio esiste l’eterno che ci guida dall’alto con occhi più disincantati e meno presi dalle mille pretese del mondo, permette di acquisire un punto di vista ulteriore esterno a noi stessi.

Benché siamo parte di noi non ci accorgiamo di noi stessi!

Alla base del gioco vi è l’affermazione che ciascuno rappresenta un mero punto di vista.

Il primo step del gioco è quello di sdoppiare il punto di vista, acquisendone uno ulteriore, uno sguardo esterno alla consapevolezza primaria. L’uomo guarda il mondo con gli occhi di un bambino, dell’animale e del mortale. Ma può anche guardare il mondo dal punto di vista di quella ragione che va al di là delle condizioni contingenti del tempo presente. Il bambino vede fatti e accadimenti; l’anima vede la coscienza che si evolve.

Cos’è la coscienza e perché è tanto importante evolversi.

La coscienza è una forma di energia che cresce e si radica in un individuo permettendo di covare in questi un concetto di sé più alto e disincantato dagli accadimenti del tempo presente. Sapere di essere altro e di più e di non essere davvero qui e di non esserci per sempre e di non essere legato a nulla di contingente permette di distaccarsi dai risultati del tempo presente, sia che questi ci soddisfino sia che questi rappresentino qualcosa da cui fuggire. Comprendere l’illusorietà della realtà è il primo gradino della consapevolezza.

Maturare in coscienza significa amplificare sé stessi e le proprie capacità notando le differenze tra ciò che è macchina e ciò che è vero corpo, che è consapevolezza. Compenetrare l’attenzione dell’Osservatore e dell’animale, dell’osservatore che vede tramite l’animale, dell’Essere che vede attraverso gli occhi della macchina umana è l’obiettivo primario di questo lavoro.

La consapevolezza è l’Essere supremo che guida e sviluppa la coscienza. Chiamamola pure anima o spirito. Nel Gioco l’Essere supremo per il singolo differisce dal concetto di Essere Supremo in Assoluto o Assoluto, che è appunto la sintesi di ogni punto di vista, è al di fuori del contingente creato e non può intervenire direttamente sul lavoro della Coscienza relativa degli esseri incarnati.

Siamo qui per imparare a usare un Avatar, un corpo. Ci spogliamo dell’infinito per comprendere ogni dettaglio dell’esistenza  e maturiamo, cresciamo, di conseguenza. Vi sono elementi di noi che non sono noi che ci servono come mero strumento per la rielaborazione del momento presente, che è simbolico come ricorderete: il significato vero differisce dai dettagli del contingente. Spetta all’anima recepire i segnali del cruscotto esterno per guidare il vascello secondo le istruzioni del faro della coscienza.

Il Pilota Automatico è come ricorderete la serie di automatismi che permettono di governare una macchina complessa, muovendoci nella realtà senza per forza dover stare attenti a ogni dettaglio operativo.

La condizione del vivere nel momento presente, concentrandosi sulla guida risoluta del mezzo che ci è stato affidato è preambolo all’acquisizione della Coscienza piena, quella che non muore mai.

La Coscienza non è un dono indiscriminato, patrimonio di ciascun essere vivente. La coscienza dell’individualità terrena, del personaggio, si spegne con la morte dell’animale e torna alla coscienza collettiva.

Se vogliamo proseguire e sopravvivere all’animale che ci ospita occorre creare un punto di vista esterno e distaccato da ciò che è concentrato e radicato in questa realtà nel momento presente. Solo facendo perno su un’energia di consapevolezza esterna a noi stessi, solo conquistando la nostra Luna, quel satellite che non si separa mai da noi e ci illumina dall’alto, possiamo gradualmente far diventare sole e centro di consapevolezza esterno ciò che per ora e per tutti i mortali rappresenta soltanto un vivere perituro.

Si ritorna tutti alla coscienza di massa se si è stati massa e dominati dalla “massa corporea”. Si acquisisce un centro incrollabile e imperituro solo sforzandosi di creare quel centro di consapevolezza esterno che chiameremo Anima.

 

Segreto numero 7: Manifestazione, Presenza, Attenzione

 

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Accade e io non sono. Succede, ma non ci sono. Dirigo e sovraintendo oppure guardo e assisto passivamente.

La realtà dell’ossservatore.

Io osservo. Dall’eternità osservo. Uso un corpo per governare. L’attenzione è tutto. Guidare l’animale, quel bambino che mi è stato affidato. Se non lo faccio, se non sono presente, qualcun altro agisce: è la memoria.

Ogni azione richiede attenzione per essere implementata alla perfezione. Con maestria fai qualcosa ripetutamente solo se ci sei quando la fai. Se ti assenti e in casa non c’è nessuno, le membra, svogliatamente, faranno ciò che possono. I servitori senza padrone sembrano impazziti, scordinati, distratti.

La soglia di attenzione determina la presenza. Al di sotto di una certa frequenza, sei disattento, oberato, sovrastato dal mondo e dalla memoria inconscia. Se sei presente, governa la tua coscienza.

La memoria serve a modellare l’atto per renderlo più fluido laddove sia inimmaginabile controllare tutti i processi che sono richiesti per effettuare anche il singolo movimento più elementare. Bisogna addestrare la mente terrena a restare presente nell’attimo in cui è e concentrarsi in quello che si sta facendo senza divagare e pensare ad altro, lasciando gli altri servitori, le membra, senza controllo.

Il filtro conscio della realtà è la mente cosciente. Se non c’è, ci lasciano scoordinate le membra, i servitori, che faranno ciò che possono senza guida e senza padrone. La guida, la tua mente, il tuo cervello pensante. Il padrone, la tua coscienza. Compenetràti, mente e coscienza dirigono i servitori al meglio. L’atto perfetto richiede la presenza del Sé e dell’Io, di un corpo e del tuo dio.

La manifestazione risiede nell’attenzione di chi la fa. Manifesti la realtà se sei presente ad essa; la subisci se ti assenti col pensiero e navighi verso destinazioni diverse dal momento presente. Non è possibile estraniarsi perché l’unica realtà che esiste è solo quella che stai vivendo ora.

Rallenta i tuoi pensieri e riportali al presente e manifestati a te stesso. Manifesta la coscienza, la Presenza, al tuo umano servitore. Come le ancelle in veglia in attesa del padrone di casa, che non s’addromentano, anche tu resta vigile in attesa, in presenza.

Nulla può accadere se tu non ci sei. Tutto ti accade se cedi lo scettro del comando del tuo regno al mondo e alle sue richieste. Le istanze mondane si cibano della tua attenzione; i ricordi che ti hanno segnato, le memorie, si cibano della tua attenzione; le tue fantasie ti derubano di altre briciole di attenzione. Fintantoché non ti resta più nulla da dedicare al solo attimo vero. All’atto in cui esisti, nel presente, tu presente, eternamente presente.

Riporta l’attenzione dall’infinito all’ora e comanda la mente e restare focalizzata sull’attimo di ora. L’illusione delle prospettive future (la mente non ha poteri predditivi) e l’illusione della meteria passata che si fa memoria e ti tormenta giorno dopo giorno: costoro sono ladri della tua attenzione, della tua energia di mago. Riporta all’ordine i tuoi soldati, i tuoi servitori. Non privare loro di chi ha lo scettro del comando e condividi l’attenzione solo con gli arti che possono modellare il tuo momento presente, mutandolo a tuo piacimento.

In manifestazione, sempre presente mi raccomando, grazie all’Attenzione.

Segreto numero 6: L’involucro e la realtà di superficie

 

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Ciò che siamo si manifesta fuori nella realtà di tutti i giorni. Manifestiamo noi stessi nelle relazioni, i fatti che ci accadono e le vicissitudini della vita quotidiana.

E’ comune ascoltare frasi del tipo: “Sei tu che mi tiri fuori queste cose! Con te perdo la pazienza! Prima di incontrarti non ero così.” Queste accuse dello specchio esterno sono inconsistenti. E’ come volersi lamentare di una cosa normalissima, di una legge del sistema in base al quale questa realtà è stata generata. Se due energie entrano in contatto e la loro interazione scatena normali reazioni a catena proprie di quelle energie, non si può dire all’altro: “Toh, perché sei come sei! Perché respiri e mi fai respirare!” Ecco è un non senso. La realtà apparente ci fa imputare colpe al modo di fare e di comportarsi dell’altro che sono solo normali conseguenze di nostre scelte primordiali. Cioè siamo noi alla fonte dei nostri guai e perfetti artefici della nostra realtà. L’altro è speculare a noi e rispecchia perfettamente stati sui quali occore prestare attenzione per liberarsene. E’ possibile vivere felici per sempre su questa terra. Come? Affrontando le sfide di ogni giorno come segnali di qualcosa su cui bisogna lavorare, accettando l’accaduto come normale conseguenza di una infinita serie di micro-scelte che hanno condizionato la nostra esistenza e ci hanno portato sin lì. Se non ci fossimo comportati in un certo modo in tanti altri step antecedenti e preliminari non saremmo lì e quell’uomo e quella donna non ci avrebbe investito, non ci avrebbe lasciato, non ci avrebbe derubato. I fatti che ci accadono sono la conseguenza di step che noi abbiamo compiuto consciamente o, come avviene più spesso, inconsciamente senza che ce ne accorgiamo.

L’involucro esterno della realtà interpretato alla lettera e con un fare smemorato e deresponsabilizzato fa della vita una tragedia e gli eventi avversi quodidiani sono relegati a fatti dovuti al caso, alla coincidenza. L’uomo dimentica, è uno smemorato: è incapace di considerare la portata e le conseguenze degli step che l’hanno portato a vivere come vive.

L’incolucro della realtà manifesta è frutto del pensiero ricorrente di ciascuno. Inoltre, la realtà è speculare al nostro stato dell’Essere. Gli altri reagiscono a noi in conseguenza del nostro stato dell’essere. Nulla di questa realtà manifesta è reale e originario ma ogni accadimento come viene percepito è solo frutto dell’attività di elaborazione di dati da parte dei nostri sensi sulla base del nostro sistema di credenze e del vissuto. Non lasciamoci ingannare dalla realtà apparente con ruoli, fatti e relazioni (non immedesimiamoci col contingente e perituro) e interpretiamo tutto ciò che ci accade come meri segnali del nostro stato interiore sul quale dobbiamo agire per modificare poi i frutti manifesti del nostro essere. Questo è il concetto di realtà come cruscotto dello stato dell’Essere.

All’origine dell’esperienza del nostro Avatar sulla terra c’è uno stato dell’Essere. L’Avatar, l’involucro esterno, vive esperienze, occupa ruoli e svolge professioni in sintonia con quello stato dell’Essere. La manifestazione può piacerci e quindi ci sentiremo appagati e vivremo in pace con noi stessi e non avvertiremo la necessità di cambiare. Laddove invece l’esperienza manifesta è a nostro detrimento e ci fa soffrire, tutto questo rappresenterà un segnale da cui partire per influenzare il nostro stato dell’Essere al cammbiamento. L’involucro, l’Avatar, il bambino che ci è stato affidato, è una macchina al nostro servizio e sotto la nostra responsabilità, affidato com’è alle nostre cure, che va conosciuto intimamente per meglio sfruttare le potenzialità dell’Umana parte dell’Essere.

Da oggi puoi iniziare a controllare il Te terreno, quel bambino che ti venne affidato, in coscienza e non con superficialità.

Fa di te un capolavoro!