HD Amore, la mia canzone non è nuova 2 16.12.2017

 

contenuti in corso di coscienza.
Esperimento di coscienza di specie.
Si ringraziano i “contributors”
Tutti i diritti riservati eccetto quello sulle opere di terze parti.
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Amore, la mia canzone non è nuova! 2 16.12.2017

contenuti in corso di coscienza.
Esperimento di coscienza di specie.
Si ringraziano i “contributors”
Tutti i diritti riservati eccetto quello sulle opere di terze parti.

Quando lei va via: le donne non ritornano!

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Sei lì distrutto. Affranto. Disperato. Magari ubriaco. Non sai che fare. Se aspettare ancora: come se potessi scegliere di dire “no, ora basta, anche io rinasco!”

Se la tua donna non è andata ancora via ed è lì con te, sappi che è la cosa più bella che ti sta capitando anche se non lo sai e non te ne rendi conto.

Quando andrà via, capirai!

Se, come me, hai avuto modo di sperimentare cosa si prova ad essere lasciati di punto in bianco dal partner e hai vissuto le conseguenze di tale rottura e di tale abbandono, capisci che questa può essere l’esperienza più devastante che possa colpire un essere umano.

Tutto passa, comunque: anche questa! E se ti stai ancora chiedendo se lei mai un giorno tornerà, sappi che la mia non è tornata e non tornerà nemmeno la tua, molto probabilmente.

Perché?

Perché noi cambiamo e chi si innamora di noi si innamora di colui che eravamo e che non esiste più.

Non potete tornare indietro con voi stessi e non potete tornare indietro con la vostra storia d’amore.

E’ tutto riducibile a un fattore energetico: qualcosa nasce, cresce e muore. Ogni “essere” su questa terra segue il principio di creazione e di rinascita, tutto nasce e tutto muore per rinascere in nuove forme. Il mondo di fuori ci rappresentava il nostro stato con quell’esatto partner che era speculare al nostro stato emotivo e mentale oltreché fisico. Lo specchio dell’altro rappresentava, come ogni altro elemento del cruscotto, esattamente ciò che eravamo. Quando abbiamo smesso d’essere quello che eravamo, abbiamo perso noi stessi e il partner che si era innamorato, che aveva agganciato, l’energia che rappresentavamo e che non è più.

E’ come due melodie intonate che smettono di esserlo, due strumenti accordati che perdono il tono. La distruzione della disarmonia creatasi è troppo dolorosa per permettere un ritorno. Il crash relazionale che ha scoperto le nostre debolezze e le nostre paure più profonde non può farla tornare. La vita fa paura a volte e chi assiste alla nostra intimità di uomini può effettivamente impaurirsi e scappare. Ecco perché la tua donna non tornerà.

Perché prima che andasse via tu, come me, hai fatto tutti gli errori che potevi fare per mettere fine al rapporto e per dare di te la rappresentazione più odiosa possibile di quello che potevi essere e diventare. Chi non sa più a chi credere se non ai propri occhi fuggirà senza darti una seconda chance.

Tutti possiamo sbagliare e tutti siamo pronti a dare una seconda possibilità in teoria ma non in pratica, non in amore almeno!

Non si torna indietro perché i frutti della relazione non ci piacciono. Il prodotto del connubio tra due esseri ci ha bloccati o ci ha danneggiati e solo uscendone capiamo che ciò che abbiamo perso non era poi così determinante.

La tua donna non tornerà indietro perché non è più tua perché hai creato le condizioni affinché smettesse di essere tua.

Quando può essere lacerante il dolore da separazione! Ma sappi che passerà: potrà volerci tanto, un anno o due, ma quella lacerazione al cuore che ti porti dentro e che nessuno vede a parte te, sparirà e tornerai a stare bene. Tornerai a migliore vita.

Cosa può dirti uno che c’è già passato?

Che non c’è niente da fare per farla tornare e che meno interagiamo con l’ex meglio è.

Cambia numero, cambia vita, muori per quella persona e considera quella persona come se fosse morta. Il silenzio è la migliore arma in ogni caso. L’azione di un’anima ferita perché abbandonata non è mai efficace ma serve soltanto ad allontanare ancora di più l’ex mettendo in scena parti di noi e mostrando al mondo quanto può essere lacerante e trasformativa la condizione di chi soffre perché abbandonato.

Lei non tornerà e tu ne uscirai più forte, contaci!

Noi non siamo fatti necessariamente per vivere in coppia e per dipendere. Il dolore da abbandono che dobbiamo provare serve a renderci autonomi e indipendenti. Quando non ne sentirai più, sarai nuovo, indipendente, un Sole che non ha bisogno di altro, che non ha bisogno dell’altro. E in quel momento, arriverà colei che saprà rappresentare il tuo nuovo stato dell’Essere in un modo migliore, per una esperienza di coppia in linea col tuo stato.

Non c’è davvero niente di male a cambiare partner e a non restare con una stessa persona tutta la vita! La stabilità di coppia è un fattore eventuale solo per chi è maturato al punto da poter rappresentarsi all’esterno sempre uguale.

Ma sta bene attento che sia vera maturazione e non invecchiamento.

I vecchi, i morti, si affiancano a vecchi e ai morti e restano uguali a sé stessi.

Chi cambia s’affianca sempre il migliore partner che meglio rappresenta il suo stato attuale dell’Essere. Riecheggia l’eterna domanda: Chi governa il tuo mondo: il tuo Essere o il tuo Avatar?

Se il tuo stato dell’Essere non ti soddisfava, devi ringraziare Iddio che sia stata lei a lasciarti e ti abbia permesso di progredire nel tuo percorso personale di crescita, di cui magari non sei cosciente, ma esiste sicuramente.

Crea un nuovo scenario e fortifica te stesso. Il nuovo partner ti sta aspettando.

Lei non tornerà e comincerai a ricordare tutto questo come la più grande fortuna che ti potesse capitare.

E, ricorda, il dolore che oggi provi passerà: anche se può essere straziante, anche tu ce la farai!