Solo le aquile non hanno i bollori: ai vertici della stupidità umana. La psichiatria e la nuova scienza della mente

birds-217591_640

Solitarie sulle vette dei cieli, le aquile forse hanno meno grattacapi di noi umani.

Perché tutto questo? Perché non lavorano, non si relazionano se non per lo stretto essenziale all’accoppiamento e al mantenimento della specie e guardano, disinteressate, il tutto dal loro oblò, solitario punto di vista. Tutto è vero e tutto e falso secondo il solo personale apprezzamento di quell’essere.

Qui sulla terra, per chi ha i piedi per terra, le cose vanno diversamente.

La corazza di un essere umano non è indistruttibile ed è soggetta a fasi naturali di cambiamento del corso delle età.

Tu puoi essere perfettamente normale, eppure avere attacchi di panico, andare in crisi o non farcela a mantenerti con le emozioni e col tuo solito self-control al verificarsi di condizioni di particolare gravità. Si chiamano mutazioni dell’essere e  reazioni a seconda della realtà circostante che ci si para davanti. Come uno specchio a indicarci la giusta strada, per chi ha orecchie per intendere e occhi per vedere. Per chi, in soldoni, ha sviluppato la percezione del suo punto di vista.

Ora, in violazione delle basi per la comprensione degli stati della mente [dell’archivio di stato], secondo le quali [il quale] lo stato dell’essere pre-esistente non è quello abituale e solito ma può mutare, tu, caro psichiatra, mi dici perché vuoi azzerare la mia normale mutabilità trasformandomi in uno zombie con le tue belle pilloline?

A me una vita mono-colore, in bianco e nero, senza alti e bassi, privato degli aspetti emozionali, dello sfogo/scarico emotivo – che il campo emotivo garantisce quale canale di guarigione primaria – non mi interessa!

La soluzione ai mali del mondo sembra oggi come oggi quella di ridurre tutto a una scusa di un presunto squilibrio biochimico duraturo, come se le crisi e le fasi emotive di un individuo in periodi di forte “stress” per l’anima, siano solo una menzogna letta su qualche libro di testo.

Un sistema che va in crash non va curato col viagra della mente o presunto tale, ammesso che ne esistesse uno! Magari ne esistesse uno!

Ma va lasciato solo, e tutt’al più assistito e “sorvegliato”, affinché ritorni allo stato d’origine (lo stato d’origine non è mai identico al precedente: qui s’intende uno stato paragonabile ai valori psico-emotivi prima della crisi, a monte della gestione della crisi)

La macchina biologica umana può guarire da sola (è capace di farlo!), anzi deve essere lasciata da sola nel processo di guarigione, nel senso di essere lasciata intoccata, senza l’aggiunta di nulla. L’uomo non ha certo bisogno di psicofarmaci per vivere ma tuttalpiù di alimenti e di una sana informazione riguardo la sua psiche, quel profondo oscuro legame tra l’essere supremo e il bambino che ci è stato affidato che lega ciascuno al tutto. Siamo una macchina che si abbevera alle fonti dell’essere e al mondo. Uno dei due si prende gioco di noi e non è certo l’essere. Il mondo ci illude di poter essere la sola unica nostra salvezza e la nostra unica sostanza di sopravvivenza. Ma sono ben altre le cose che servono all’uomo per avventurarsi su scenari di vita completamente diversi dalla norma e dal modo di vivere attuale.

Puoi cambiare se condividi questi concetti con altri. Immedesimandoti con gli altri grazie al loro processo di cambiamento e di evoluzione.

Ma torniamo all’origine del discorso.

La stupida psichiatria ci vuole tutti uguali, tutti incapsulati entro barriere di presunta normalità che non è altro che una reazione biochimica alla merda che ti sparano dentro: quelle pilloline meravigliose a sentire il somministratore al momento della prescrizione della terapia.

“sono farmaci moderni”

“con pochi effetti collaterali”

“vengono somministrati anche agli anziani”

“Dottore e gli effetti di lungo periodo?” “Tranquillo, son farmaci ben tollerati!”

Bugie a non finire in barba a tutta la normativa sul consenso informato!

Cose di ogni giorno, signori! Non isolati casi di malasanità!

La sventura per loro è se uno di noi si riprende!

La chiave tremenda di lettura di ogni farmaco psichiatrico è la parola neuro-lettico. Ogni farmaco pischiatrico agisce sui nervi, sul sistema nervoso, sui canali di comunicazione tra i nervi, scollegando la coscienza e la percezione di un individuo dal suo centro, impoverendo l’esperienza vita, riducendo il valore attuale dei progressi che farà quell’anima e delle sue potenzialità nel corso della sua esistenza.

L’assunzione di psicofarmaci azzera il potenziale umano, annulla il valore attuale del capitale umano, riduce dal punto di vista macro-economico il PIL per intenderci! Gli psicofarmaci scatenano danni al bene pubblico primario della salute di ogni cittadino, rallentano l’economia familiare e nazionale, causano una riduzione della crescita dell’individuo e di tutta “la specie” nel suo complesso.

E allora come ci comportiamo di fronte al plotone di sventurati che ogni giorno vuole ammazzarsi? Che dà di matto? Che reagisce in maniera esagerata alle mode comportamentali di cazzo che ha ereditato questo mondo infame? Come reagiamo responsabilmente nei confronti di questi pazienti e di tutti questi problemi? Come riconvertire i ben intenzionati operatori della salute fisica e mentale verso una filosofia e un’etica nella pratica medica più in armonia con le leggi universali naturali?

Beh, anzitutto, basta intenderlo! Si parte sempre da qui. Volendo qualcosa si iniettano nella psiche i record necessari ad avviare il terreno di ricerca e le esperienze necessarie all’ottenimento dell’obiettivo desiderato.

Non certo sopprimendo i sintomi e la personalità di un individuo, stravolgendo la naturale biochimica comportamentale e creativa dello stesso, realizzando una società di zombie alla mercé della nuova pillolina e del nuovo ritrovato farmaceutico. Non si aiutano le persone somministrando inquinanti, disturbatori, inibitori delle normali funzioni psichiche.

Le strutture ci sono e possono essere convertite in centri di accoglienza e di comunione/condivisione tra persone affette da disagio psichico che, senza una pillolina magica che abortisce la coscienza di specie da una macchina che sembra morta (da quel momento piuttosto che viva) e senza abortire i sogni, le aspirazioni e le ambizioni di qualunque genere e sorta che hanno e spettano a questi individui.

Gli psicofarmaci scatenano l’aborto della coscienza e della percezione. Sono l’equivalente della pillola abortiva. La Chiesa Cattolica, istituzione religiosa dominante, vieta la pillola abortiva ma non si esprime sui farmaci che agiscono sulla psiche. Le Idee sono anch’esse figlie degli uomini e Voi ce le togliete impunemente con il consenso di uno Stato canaglia!

Cosa può essere contro la vita umana più di uno psicofarmaco che rende docili le animi ribelli e i santi dei nostri giorni?

Quanti Santi sarebbero stati pazienti psichiatrici e a quanti oggi qualche bravo dottore in psichiatria, tonto dal punto di vista spirituale, ma indottrinato a credersi chissacchì e dotto riguardo la psiche (ah i controsensi dei mondi rovesciati mi snervano!), avrebbe somministrato una bella dose massiccia di Abilify?

Quante canzoni non sarebbero mai nate senza la libera manifestazione della coscienza umana e di specie?
Il diritto alla manifestazione dell’essere e della coscienza sembra frantumarsi tutte quelle volte che un individuo cessa di essere in salute. Eppure ci si lava quotidianamente la bocca con parole di libertà e autodeterminazione che nulla hanno a che fare col rendere innocui i ribelli del villaggio, mansueti gli unici leoni coi denti affilati, gli unici capaci di riconoscere i controsensi del vivere comune quale si è venuto a realizzare nel corso dei secoli: che cioè l’uomo oggi è sempre più lupo per sé stesso e per il suo prossimo e mangia grazie alla mancanza e al bisogno dell’altro, spesso sfruttando ogni possibile situazione di disagio e di inconsapevolezza degli individui. E in questa società ultra-specializzata di ignorantoni che si aggirano nelle vie del villaggio globale ce ne sono una miriade. Magari titolati eppure un disastro per quanto riguardo il loro personale centro e punto di vista riguardo le dinamiche evolutive dell’esistenza. Ci si laurea, si lavora e si attende la pensione come unico possibile “sano” progresso e miope progetto di vita. Eppure si lasciano nel cassetto, immeritati, i talenti e le opere che un tempo, da bambini, avevano voglia di tutelare e di far valere.. eppure restano nel cassetto a prendere polvere e a morire assieme a noi, già morti da tempo al servizio di un sistema che non ci paga mai abbastanza per il vilipendio alla coscienza a cui tutti noi siamo soggetti dacché veniamo al mondo.

Puoi cambiare le cose se condividi questo messaggio. La condivisione mira all’azzeramento della coscienza di specie che è ormai malata. Per la ricostituzione di un vero nuovo mondo, non quello scaturente da una religione, ma da sonanti progetti di individui in carne ed ossa – i viventi – sempre liberi e auto-determinati.

Puoi cambiare anzitutto se la smetti di delegare la responabilità delle tua salute a esseri immeritevoli come i medici. Le generalizzazioni non piacciono a nessuno ma la mia statistica personale, le mie esperienze dirette, mi danno il diritto di usare tutte le parole a disprezzo della classe medica come rappresentata da coloro che ho avuto la sventura di incontrare. Nella mia esperienza personale posso senz’altro dire che di merda nel settore medico-sanitario ce n’è così’ tanta che non ci sia più un problema legale a parlare in generale della malasanità che ormai imperversa a livello generalizzato. Basterebbe fare una imboscata in ogni pronto soccorso, in ogni ambulatorio e vedere scribacchini a spacciare soltanto merdaccia da quattro soldi (eppure venduta a caro prezzo) presentandola e convincendo i pazienti che trattasi di cura o di rimedio.

Sapete perchè per diventare dottori in medicina specializzati ci vogliono così tanti anni? Io non l’ho ancora capito. So solo che l’unica soluzione che ha trovato un dottore in psichiatria per una mia amica è stata quella di darle il famoso psico-soppressore della personalità noto come… fate voi.. al momento non mi sovviene l’ennesima merda.. Già sta esperenziando i suoi primi sintomi soppressori della consapevolezza. Stanchezza, spossatezza, nausea, voglia di non fare un cazzo, TESTA VUOTA!!!.. ecco una giovane donna ridotta impunemente in condizioni che peggiorano di giorno in giorno. E questo è tutto legale. Oggi un dottore che studia oltre 10 anni non ha idea di cosa sia la medicina ortomolecolare, del potere delle vitamine del gruppo B sulla psiche e sul sistema nervoso di una persona, della niacina in particolare, dell’importanza di avere un equilibrio di tutti i sali minerali del proprio corpo. Grandi baroni della classe medica che non somministrano più valanghe di Iodio alla popolazione per prevenire il rincoglionimento generalizzato dilagante. Un popolo di schiavi ha da essere riconglionito, già.. No, tutto questo non lo insegnano nelle annose facoltà di medicina. Ti lasciano con lo zyprexa, il neurontin, il risperdal affinché siano loro a prendersi cura di te. Senza che vi sia la possibilità di fare nulla ma solo di assistere all’ennesimo deperimento personale: una volta per lo xanax, un’altra volta per il serenase, un’altra ancora per qualche anti-psicotico prescritto con troppa leggerezza.

E i politici di turno dormono, s’ingrassano, pazientano belli e abbronzati nei loro laboratori di leggi vergogna che liberalizzano le vere droghe che dovrebbero essere perseguite per prime a livello civile e penale: tutta la categoria di farmaci vergogna noti come psicofarmaci dovrebbe esser bandita dalla faccia della terra.

E l’ostetrico della psiche, il dottore in psichiatria che ti fa abortire la coscienza, ti toglie il dente del giudizio (il giudizio, signori, ciò che ci fa distinguere Bene e Male, giusto o sbagliato, vero o falso, bianco o nero).. ti leva la capacità di ragionare col consenso dello Stato e l’assenso disinformato del paziente. Facciamo firmare dei questionari come quelli obbligatori per la stipula di contratti di investimento. Gli psicofarmaci soppressori della coscienza sono investimenti ad altissimo rischio. Puoi perdere tutto, puoi perdere la tua vita. Puoi ammazzarti! Puoi suicidarti a causa di uno psicofarmaco e ridurre sul lastrico e perdere tutto, causando danni a te e alla tua famiglia! Diamo una copia sottoscritta dal medico, che si assume tutte le responsabilità delle dichiarazioni che mette per iscritto (compresi i suoi pretestuosi script  da venditore in malafede di merda chimica). Diamo una copia al medico e una copia al paziente. E il consenso informato lo si fa come davanti a un notaio che LEGGE QUANTO VERRA’ SOTTOSCRITTO DALLE PARTI. Questo è vero consenso informato!

Cosa accade negli ambulatori di pasichiatria…

Lo psichiatra di turnoo..

Ti toglie il diritto all’auto-determinazione, ai tuoi sogni, alla tua famiglia, al tuo futuro, alla creatività senza che nessuno se ne preoccupi più di tanto.

Sembra che coloro che lavorano nei reparti psichiatrici siano i meno idonei al farlo. Fanno un corso di giudizio e di critica per smerdare i poveracci che sono affidati a loro? Eseguono test approfonditi per valutare le loro capacità di menzogna tutte quelle volte che somministrano farmaci psicotropi e neurolettici senza il benché minimo rispetto per il paziente e per loro stessi, in quanto rappresentanti di nobili professioni?

Dove siamo arrivati se l’unica cosa che nei reparti psichiatrici arriva nella bocca dei pazienti non è nutrizione salutare ma merda chimica presentata come terapia necessaria per ristabilire una persona o per controllare i suoi sintomi?

Cari psichiatri, con me avete sgarrato parecchio e con tante persone che conosco meritereste la galera più severa in barba a lauree che non meritate perché l’etica anzitutto dovrebbe essere la prima materia che si impara sui banchi di scuoola.

Etica come condicio sine qua non alla professione.

Quanta merda puoi sparare loro contro. Non è abbastanza. Sarà sempre poco!

L’idiozia del genere umano la vedi nei reparti psichiatrici.

Gli stati dell’essere, alterati da eventi avversi alla percezione dell’individuo, che minano il suo personale equilibrio psico-emotivo, vengono trattati da lorsignori con farmaci che rallentano i normali processi di guarigione. Quanto tempo serve a uscire da una psicosi dottori? Coi vostri metodi si esce nonostante i farmaci, ma tardivamente, e si resta cionostante sotto terapia e si sopportano effetti collaterali tremendi e duraturi per la presunta capacità di questi farmaci di prevenire (invece li provocano, ne sono la causa) crisi emotive e psichiche.

La gestione degli stati emotivi da parte del “pilota automatico” che gestisce gli umori di un individuo e le sue capacità reattive diventano un problema serio e uno scandalo. Un individuo sotto psicofarmaci non si conosce più e non sa che reazioni emotive avrà di fronte ai normali eventi della vita. La modifica ai motori della personalità è tale che un individuo non avvezzo a gestire un cavallo nuovo e sconosciuto, tratta lo stesso come se lo conoscesse e si ritrova con l’animale imbizzarrito e fuori controllo di fronte a tensioni emotive e situazioni di stress. Mettete, per chiarire, un paziente sotto antidepressivi su un vero posto di lavoro e vedere come reagisce a situazioni di stress. Guardatelo nella gestione della vita: signori non è la sua malattia, ma quei farmaci di merda che aggravano e appesantiscono la macchina biologica e la reazione emotiva, stravolgendo equilibri naturali.

Mariti: le vostre mogli quante volte hanno dato di matto come conseguenza di un uso smoderato di una delle droghe più vendute chiamata xanax?

Madri di famiglia svampite a causa di antidepressivi da galera che riducono la percezione di stati dell’essere che necessitano semmai di psicoterapia e di un cambiamento che l’essere domanda per continuare o tornare a stare bene.

E invece no, la soluzione del sitema è un soppressore dei sintomi e della coscienza.

Gli psicofarmaci mutano la personalità degli individui e ci ritrova a dover gestire macchine mezze spente, sconosciute, e incontrollabili perché la reazione emotiva è alterata dalla merda che circola nel sangue.

A tutto questo c’è una soluzione.

La sola arma che resta nelle mani dell’individuo è l’auto-terapia naturale come diritto inviolabile. L’informazione capillare circa i rimedi naturali che meglio aiutano l’organismo a riaversi da una crisi emotiva o psico-sensoriale.

Legalmente non si può far altro che raccomandare i rimedi naturali, nient’altro. Vi è una normativa sugli integratori e sull’informazione nel settore della salute talmente sbilanciata a favore della medicina allopatica che prescrive esclusivamente terapie a base di farmaci brevettati prodotti dal ciò che è nota come Big Pharma, che non si può far altro che comunicare l’esistenza di qualcosa senza poter fare altro. E chi lo fa non deve essere un medico, pena la radiazione dall’albo! Chi si tutela in questo modo? Il medico, il paziente o le aziende farmaceutiche? Traete voi le conclusioni.

La psicoterapia e le pratiche educative dovrebbero essere corollario di una sana dieta e di sano movimento fisico coordinato da specialisti del benessere. Anche di medici di mente aperta, evoluti e non con il pallino della magica pillolina.

Al bando i farmaci. Chi seriamente nella sua pratica medica ritiene che siano davvero necessarie tutte quelle prescrizioni di soppressori di sintomi che danneggiano la coscienza dell’essere e la coscienza e la percezione di essere uomo, danneggiando gli equilibri della personalità che sono equilibri delicati tipici di ciascuno?

Ma sul serio siete convinti che la salvezza sia nello xanax o nello zopiclone?

Chi li prescrive ha più cura dei suoi interessi monetari o più cura del paziente?

La nuova scienza della mente si basa sulla riprogrammazione di specie e degli apparati di specie attraverso campagne informative circa gli enormi poteri di auto-guarigione di cui gode ogni organismo vivente purché non sia ridotto male a causa soprattutto non tanto della malattia vera e propria ma delle conseguenze derivanti dall’assunzione della merda spacciata da molti rispettabili dottori in medicina.

Che la medicina sia la tua mente e il tuo cibo. Non il farmaco spacciato dal governo costituito. Ma un sano percorso spirituale e una adeguata alimentazione che ti accompagnino verso un vivere in salute e a tutto benessere.

Questa è la “nuova psichiatria” o la “nuova psicologia clinica” vista da chi è stato per anni al servizio e alla mercé come paziente della più grande industria per lo spaccio legalizzato di psico-droghe che ammazzano la coscienza degli individui tramutandoli in esseri pensanti eppure morti, bloccati in un corpo che non funziona più a causa dei danni derivanti dall’assunzione di psico-droghe che minimizzano le connessioni neuronali, la percezione e riducono le persone in uno stato falsamente catartico perché non opera dell’intelletto supremo ma di un artifizio meccanico. Una bugia bella e buona che raccontiamo all’organismo (un messaggio bio-chimico falso) con la regolare assunzione del rimedio istituzionale a normali fasi di cambiamento e trasmutazione che rappresentano semplici stati provvisori dell’essere. Non duraturi ma provvisori.

In conclusione

Se a vostro figlio diranno: “Signora, suo figlio è psicotico e dovrà prendere questo farmaco per tutta la vita. Voi rispondete senza mezzi termini: “Dottore, fanculo, vado a sentire qualcun altro! Lei non ha capito un cazzo della sua funzione e forse neanche di cosa sia un essere umano!

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...