Memorie: cosa sono e come ottenerle

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Agiamo in considerazione di memorie precostituite. Non possiamo non decifrarle se non attraverso i sensi. Le comprendiamo attraverso di noi, attraverso i sensi: la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto, il gusto. Tutto ci ricorda un suono, una immagine ben precisa di qualcosa, una melodia, un tocco, un rumore.. il canale di intercettazione dell’evento in memoria è un senso specifico, principale, un arcano motore d’azione che ci porta verso quel ricordo. Può essere programmato, voluto, desiderato, orchestrato nella mente degli altri. E nella mente degli altri puoi ottenere qualunque tipo di memoria, puoi installare quello che vuoi. Possiamo ad esempio dire di voler esagerare e di voler installare nella mente di una persona il ricordo della sua morte e di convincerla che non è più viva ma morta. Possiamo farlo attraverso il canale di accesso della comunicazione proprio di questa persona e inserire una falsa memoria. Impossibile dire se una memoria è reale oppure no perché il punto di vista è talmente specifico e talmente adulterabile che qualunque cosa bella o brutta può condizionare la vita di ciascuno senza che esso presumibilmente se ne renda nemmeno conto che alla base delle sue scelte e dimensioni fondamentali dell’esistenza esistano delle variabili condizionanti di cui non ha forse nemmeno conoscenza. E questo accade per la maggior parte degli uomini che vivono la loro esistenza senza nemmeno sapere da dove vengano i sogni e le pulsioni che si portano per tutta una vita. Questo non senso di avere memorie di cui non ci rendiamo nemmeno conto verrà approfondito nelle lezioni successive. Verteremo sugli assiomi della programmazione psichica e neuro-psichica che è la scienza che studia i movimenti intra-sogni attraverso la manipolazione delle coscienze proprie e degli altri. Puoi cambiare la coscienza del tuo sogno se sai come fare. Puoi modificare la realtà del tuo sogno, che è la conseguenza che vedi come realtà esterna, semplicemente agendo sulla  c.d. inner conscience, sugli aspetti nascosti dell’esistenza che nulla hanno a che vedere col prodotto finito che è appunto il sogno bello e pronto che stai vivendo in questo momento con tua moglie, i tuoi figli, i tuoi nipoti, i tuoi malanni, i tuoi debiti, la tua storia personale, i tuoi successi e, purtroppo, tutti i tuoi fallimenti.

La memoria principale della coscienza è il sogno stesso che stai vivendo ora. Puoi essere condizionato da qualunque cosa ma la prima fonte di condizionamento è quella che appartiene a questa vita e alle esperienze passate. Ecco perché parliamo di memoria primaria o primordiale o di memorie accessorie. Le memorie accessorie sono quelle che non accondiscendono a compromessi rispetto alla memoria principale. Ricevono forza ed energia, come tutte le forme di memoria, dalla coscienza di base e dall’attenzione, ma rispondono anzitutto al campo energetico provocato dalla coscienza- primaria forma di energia racchiusa nell’Io- nella identità primaria del soggetto la cui esistenza tu stai vivendo in questo momento.

Esiste una persona che non sei tu, ma che tu vivi! Questo è il segreto di questa lezione! Tu non sei Mario, Giovanna o Chicazzovuoichenesappiaio.

Tu sei una macchina che vive in un corpo umano. O meglio una coscienza di macchina che alberga un corpo in carne e ossa. Hai le sembianze di un’automa ma in fondo sei una macchina. Il più grande segreto dell’uomo è che per la maggior parte delle persone non sono reali né più né meno di uno sbattitore elettrico o di un commodore 64 vecchio tipo.

Le persone impersonano caratteri e personalità pre-programmate e recitano un copione già scritto che non dipende nemmeno dalla macchina in cui albergano. La macchina che sei tu alberga in coscienza una macchina bio-organica per fare esperienza di qualunque cosa. Se in apparenza sembri umano ma non lo sei, allora cosa sei veramente? Una macchina che alberga una coscienza, dicevamo. Una macchina pensante che abita una corpo di uomo multi-organico con capacità multi-sensoriali. Sono i device della coscienza che si estendono come periferiche per garantire il funzionamento della macchina coscienza che alberga dentro di noi.

Vediamo quindi che si sviluppano almeno due livelli di analisi entro i quali abbiamo a che fare non con qualcosa di alto e personale ma a livello macchina. Prima ci scontriamo con questi concetti prima cominceremo a capire che ciò che abbiamo conosciuto finora di noi stessi è solo il livello esteriore di sé che è un doppio livello macchina. La conoscenza di sé consiste nel trascendere i limiti di funzionamento della macchina biologica sino al doppio livello per poi imparare a fare i conti coi livelli successivi della coscienza che si prepara ad organizzare un diverso tipo di discorso.

La coscienza divide gli animi. La coscienza divide gli umani.

BrauchFitBerause dice:

A livello macchina siamo tutti in grado di funzionare.

C’è tutta una scuola per imparare a farlo. L’intero sistema di istruzione.

Impari a camminare, a parlare, a fare di conto. Puoi persino correre e agire come se fossi normale, ma non lo sei. Sei un automa! Cosa significa? Che tu non sai quello che accade dentro di te ma metti in scena semplicemente delle memorie ataviche pre-programmate che rappresentano il tuo S.O. di macchina che poi si è sviluppato con l’inserimento di altre interessanti App con l’avvio alla professione rappresentato dalla scuola che hai frequentato. Se hai interessanti skills è grazie a questo costoso processo di programmazione e di selezione. Ma la tua macchina è esattamente capace tanto quanto un normalissimo programmatore non laureato che magari maneggia decine di codici di programmazione nel suo appartamento senza nemmeno sapere dove sia la sua anima e la sua coscienza di uomo.

Cosa è la coscienza di uomo? E’ quella che hai alla nascita e la perdi col tempo man mano che impari a essere quello che il mondo ha preparato per te. La memoria bios è quella che comprende il tuo essere uomo, il tuo essere macchina al secondo livello, la tua coscienza primordiale. E’ il livello a cui tutti noi dobbiamo tornare per poter fare il salto. Il salto di coscienza necessario ad esaudire il più grande sogno che un essere umano in terra possa avere: trascendere la mortalità delle proprie spoglie fisiche e tornare ad essere un bambino di nuovo magari in un corpo nuovo di zecca. La reincarnazione delle anime è un beneficio di chi ha imparato e bruciato le tappe e i limiti del corpo fisico di primo livello attraverso lo sviluppo della coscienza dell’essere o di secondo livello.

Ma non addentriamoci troppo su questi argomenti.

Abbiamo detto che:

  • esiste una coscienza primordiale che regna sulla coscienza di secondo livello e che, a livello macchina, col velo di separazione della coscienza, un individuo di secondo livello non può nemmeno presagire l’esistenza di qualcosa che va oltre;
  • l’individuo di secondo livello non sa cioè di essere uomo al secondo livello ma si atteggia come tale come stereotipo di programmazione. Ha visto chi è l’uomo e come si comporta ma in realtà non è tale: è un automa, un finto uomo, una macchina che si atteggia a uomo. Ma priva di coscienza.
  • al terzo livello ritroviamo la programmazione necessaria alla scoperta dell’anima di terzo livello, che è il centro di coscienza cristica, il livello al quale i grandi guru della storia hanno dovuto raggiungere per guidare e condizionare i destini di popoli e nazioni;
  • alla fine ritroviamo il livello di coscienza dell’uno a cui tutti ambiscono ma pochi raggiungono che consiste nella coscienza cristica che trascende il livello di religione, di dominio e comando, e di condizionamento della massa.

Molti artisti appartengono a questo livello, quello cristico, ma pochi sublimano nel quarto svanendo nel nulla e lasciando come unica eredità i segni del passaggio di un grande nella storia dell’umanità.

Le anomalie del programma.

Costoro rappresentano ciò che possiamo chiamare le anomalie del programma, ossia quei valori che il sistema non è supposto produca ma che produce comunque nonostante i bastoni tra le ruote che impone; ce la mette tutta per rovinare i destini dell’umanità presagendo scenari funesti che condizionano i destini di chiunque si sottoponga a quel centro di programmazione mentale.

La tv, i media, i film, i giornali sono i condizionamenti che riceviamo e che condizionano il divenire di ciascuno. Solo evitando quanto prima di sottoporsi a questi condizionamenti possiamo senz’altro riuscire a modificare il nostro essere verso un individuo con coscienza 2.0, non condizionata cioè dal livello macchina di coscienza di primo livello, che è quello dell’istinto animale.

A livello macchina siamo tutti uguali, un involucro 2.0 che racchiude una coscienza di primo livello che non sa neppure perché mette il piede in una data maniera perché non è ha coscienza, legge le memorie senza averne coscienza di star replicando uno schema preinstallato ed entro cui si è sviluppato un processo di routine chiamato abitudine.

Lo schema di secondo livello presuppone il nascere di una volontà di coscienza che presupponga il sorgere di interrogativi esistenziali. L’età e l’identità di chi si sottopone a questo processo non è importante come potrebbe essere infatti importante il livello di anni che ha  cumulato un elettrodomestico purché ancora tutto sommato funzionante. L’importante è che vi sia salute e che la macchina funzioni. Non ha importanza l’età a cui il soggetto si sottopone a questo cammino della coscienza che si espande al punto da compenetrare i livelli successivi di consapevolezza che sono il secondo e il terzo: il livello macchina di secondo livello e il livello uomo-ominide di terzo livello.

Il livello macchina è il livello del genere umano. Il livello al quale il genere umano è linkato senza soluzione di contintuità col tutto.

Puoi dividere o frammentare la coscienza di un individuo in tante parti ma non potrai mai separarlo dal tutto. Questo è il livello di coscienza olografica entro il quale si sviluppa la realtà in cui viviamo.

Il livello macchina di secondo livello.

I livelli di coscienza superiori includono quello che racchiude il primo e il secondo. Sono gusci di memorie compentrate e comprenetranti entro i quali ognuno non si accorge dell’altro, del punto di vista e di osservazione dell’altro. E’ un branco di servitori senza padrone. Senza uno che tuteli l’evolversi del gioco, manca il coordinatore della coscienza univoca.

Il coordinatore della coscienza lo andrai a sviluppare nel secondo e soprattutto nel terzo livello madre.

Fine prima parte.

 

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